Non solo chi soffre condizioni di invalidità Anche i caregiver rientrano fra i beneficiari della Legge 104. Fino a fine anno anche in modo più esteso.

Legge 104 proroga
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Agevolazioni ai fruitori così come a chi li assiste. Le disposizioni della Legge 104 rappresentano un’importante fonte di sostegno per coloro che versano in condizione di disabilità e per le famiglie che li assistono, i cosiddetti caregiver. Le indennità, infatti, possono riguardare anche questi ultimi nei diversi ambiti della vita quotidiana, incluso il lavoro, tramite permessi e particolari forme di agevolazione. Chiaro che, essendo peraltro supportate da una legge specifica, tali disposizioni rientrino di diritto fra quelle imprescindibili. E, in un periodo di forte difficoltà dal punto di vista sanitario, anche i bisogni delle persone che vertono in stato di invalidità naturalmente cambiano.

Le ultime normative introdotte dal Governo vanno in questa direzione. Nel senso che l’obiettivo è favorire ulteriormente chi si occupa, all’interno del proprio nucleo familiare, di un parente disabile o in forte stato di disagio psico-motorio, bisognoso per questo di assistenza continua. Si va innanzitutto sulla strada delle estensioni, nello specifico delle tutele sul diritto allo smartworking, e delle equiparazioni, come quella relativa all’assenza dal lavoro e al ricovero ospedaliero.

Legge 104, più benefici ai caregiver: quali sono le novità

In attesa di capire se un posto di rilievo verrà riservato anche in Manovra, le nuove normative valide per la Legge 104 saranno valide fino al 31 dicembre. O, comunque, fino alla cessazione dello stato di emergenza, indetto a causa della pandemia in corso. In questo senso, i caregiver potranno beneficiare di ulteriori permessi per assentarsi dal lavoro e dedicarsi alla cura dei propri familiari. Oppure optare per un incremento dell’orario di lavoro da remoto. In particolare, i permessi retribuiti hanno conosciuto un’implementazione, che potranno essere richiesti con più frequenza senza incorrere in sanzioni quali la riduzione dello stipendio.

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E’ stato l’Inps a chiarire sulla questione, specificando che la richiesta dei permessi (retribuiti) non andrà a prevedere verbali di revisione, a patto che la persona che li richiede ne abbia incontestabile diritto. Nel momento in cui l’Istituto dovesse procedere a un controllo riscontrando irregolarità, il beneficio dovrà essere restituito per intero. In questi casi, infatti, viene a concretizzarsi un rapporto fiduciario fra chi eroga il servizio e chi ne beneficia. Piano messo a punto durante la fase più dura della pandemia in virtù dell’esigenza di sopperire all’impossibilità di relazionarsi di persona. Fra le altre esenzioni previste, i titolari di Legge 104 potranno avere diritto a un congedo straordinario retribuito per condizioni di disabilità comprovata. Allo stesso modo potranno beneficiare di pensione anticipata ed esenzione dal Bollo auto. Il tutto, chiaramente, dovrà essere supportato da apposita documentazione medica.