Qualora il destinatario del RdC svolga Progetti utili alla collettività, dovrà essere dotato di Green Pass. Non averlo significherà la decadenza automatica.

Green Pass Reddito di Cittadinanza
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Le nuove regole sul Reddito di Cittadinanza rappresentano di fatto un giro di vite. Regole più stringenti, volte a favorire il reinserimento di chi percepisce l’agevolazione nel mondo del lavoro e, soprattutto, a evitare una fase di stallo eccessivamente lunga. Del resto, anche la rimozione del beneficio vedrà tempistiche accorciate, così come i requisiti subiranno un’ulteriore selettività. In pratica, il Reddito di Cittadinanza continuerà a essere erogato ma come una vera e propria misura temporanea, pronta a cessare qualora vengano meno gli oneri dei riceventi.

Attenzione però, perché non sarà solo questione di reddito e di offerte di lavoro rifiutate. Fra le variabili da tenere in debito conto, infatti, rientrerà anche il Green Pass, la certificazione imprescindibile, oggi, per poter continuare a lavorare. Ma cosa c’entra con il Reddito di Cittadinanza? Il punto, in questo caso, sono i Puc, ovvero i Progetti utili alla collettività alla quale possono partecipare i percettori del RdC. Anche in questa circostanza, infatti, sarà necessario esibire il Green Pass, pena la sospensione dal servizio e, quindi, dall’agevolazione.

Green Pass e Reddito di Cittadinanza, cosa fare se salta l’agevolazione

Fra le attività concesse a chi percepisce il Reddito, rientrano anche i servizi dei Progetti utili alla collettività i quali, svolgendosi in presenza di altre persone, richiederanno il Green Pass al pari di qualsiasi altra attività lavorativa. Un requisito fondamentale, poiché qualora dovesse mancare l’agevolazione decadrà in automatico e renderà impossibile una nuova richiesta per ottenerla prima di 18 mesi. Con la nota 8526 del 2021, il Ministero del Lavoro ha spiegato i dettagli dell’obbligatorietà, precisando che i datori di lavoro, in nome della trasparenza, dovranno fornire le informazioni sui rischi corsi in caso di inosservanza, oltre che sulle misure di prevenzione adottate.

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La decadenza dell’agevolazione scatterà quindi nel momento in cui mancherà il Green Pass o un’eventuale documentazione sostitutiva che possa attestare il diritto all’esenzione. Una situazione di questo tipo costituirà di fatto un’assenza ingiustificata fino alla presentazione della certificazione verde. La sospensione del Reddito di Cittadinanza scatterà anche nel caso di un solo giorno di assenza, dopodiché occorrerà aspettare i 18 mesi richiesti per richiederlo di nuovo. Nello stesso messaggio, tuttavia, il Ministero spiega che, al fine di evitare tale conseguenza, il ricevente potrà rinunciare in modo preventivo al RdC. In questo modo potrà presentare la nuova domanda senza dover attendere i 18 mesi una volta ottenuta la certificazione. Un escamotage che scongiurerebbe la conseguenza peggiore.