Dal 15 ottobre il Green pass è obbligatorio per andare a lavoro, portando con sé delle ripercussioni inaspettate anche sulla tredicesima.

Green Pass lavoro tredicesima
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Ormai da oltre un anno e mezzo il governo adotta tutta una serie di misure volte a contrastare la diffusione del Covid. Limitazioni che hanno portato in molti casi alla chiusura di diverse attività, con tante persone che si sono così ritrovate a dover fare i conti con delle minori entrate. Tra le misure più discusse si annovera indubbiamente il Green Pass. Quest’ultimo, a partire dallo scorso 15 ottobre, è obbligatorio anche per accedere al proprio posto di lavoro.

Una decisione che finisce, inevitabilmente, per avere delle ripercussioni su milioni di lavoratori e in particolar modo sulle tasche di coloro che decidono di non sottoporsi alla vaccinazione. Ma non solo, in assenza di Green Pass molti lavoratori rischiano di dover fare i conti con delle ripercussioni inaspettate anche sulla tredicesima. Ma come è possibile?  Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Green pass obbligatorio sul lavoro, occhio alla tredicesima: tutto quello che c’è da sapere

Nell’ultimo periodo il governo ha deciso di attuare una nuova stretta per quanto riguarda la certificazione verde. Quest’ultima, infatti, è obbligatoria per andare a lavoro e non solo. Per ottenere il Green Pass, ricordiamo, bisogna aver fatto il vaccino oppure eseguire uno dei tamponi considerati validi per il rilascio di tale certificato. È facile quindi intuire come la decisione di estendere il Green Pass obbligatorio a tutti i lavoratori porti con sé delle ripercussioni, soprattutto per coloro che decidono di non sottoporsi alla vaccinazione.

I lavoratori, sia pubblici che privati, senza vaccino, infatti, per andare a lavoro devono fare i tamponi, con tanto di relativi costi, in modo tale da ottenere il Green Pass. In caso contrario continueranno a mantenere il posto di lavoro, ma non percepiranno lo stipendio. Coloro che non possiedono tale pass, infatti, non possono accedere al posto di lavoro. L’assenza viene quindi considerata ingiustificata, comportando la sospensione del pagamento della retribuzione.

Ma non solo, i lavoratori senza Green pass, sospesi, potrebbero non ricevere integralmente la tredicesima mensilità. Come già detto, infatti, i giorni di sospensione comportano la mancata erogazione dello stipendio. Questo, è bene ricordare, non nega a prescindere l’erogazione della tredicesima, ma potrebbe ridurne l’importo. La tredicesima, ricordiamo, viene calcolata prendendo la retribuzione lorda annuale, suddividendola per 12 mensilità e moltiplicandola per i mesi effettivi di lavoro svolti. Per conteggiare un mese pieno bisogna però aver lavorato per almeno 15 giorni.

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Proprio per questo motivo, se la sospensione del lavoratore senza Green pass dura più di due settimane in un mese, tale periodo non viene conteggiato. Questo vuol dire, pertanto, che, chi non si presenta a lavoro in quanto sprovvisto di Green Pass, perde una parte della tredicesima, inerente appunto al periodo di assenza considerata ingiustificata. Proprio per questo motivo in molti si ritroveranno, a dicembre, con un importo più basso rispetto a quanto previsto nel caso in cui non ci fosse stata alcuna assenza.