Condono fiscale: dal 1° novembre 16 milioni di cartelle esattoriali verranno cancellate e ben 3 milioni di contribuenti potranno gioire. Vediamo come verificare l’avvenuto stralcio.

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Lo stralcio delle cartelle esattoriale di importo inferiore a 5 mila euro è ormai prossimo. Multe, bolli auto, Imu, Tari, i contribuenti che non le hanno versate nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010 non dovranno più corrisponderle. Il condono fiscale è arrivato come una lieta notizia ma d’ora in poi i controlli saranno più serrati e chi non verserà quanto dovuto ne subirà le conseguenze. Senza pensare al domani, però, è il momento di godersi l’annullamento dei vecchi debiti e capire come verificare l’avvenuta cancellazione. Il contribuente può, infatti, venire a conoscenza di quali e quante cartelle non sono dovute. Non solo, potrebbe esserci anche la possibilità di ricevere un eventuale rimborso.

La verifica delle cartelle del condono fiscale

Dal 1° novembre la cancellazione delle vecchie cartelle sarà effettiva e i contribuenti potranno verificare sia lo stralcio che gli importi coinvolti nell’operazione. Nell’apposita sezione INPS si potrà visualizzare l’elenco di tutti i debiti rientranti nel condono fiscale anche se in totale si superano i 5 mila euro. Nel conteggio, infatti, verranno valutate le voci singolarmente.

L’INPS non comunicherà individualmente tali informazioni, sarà compito del contribuente procedere con la verifica. In precedenza le comunicazioni fornite hanno riguardato i codici fiscali dei contribuenti interessati e l’annullamento del debito ai creditori. Inoltre, l’agente di riscossione ha già proceduto a controllare la soddisfazione dei requisito reddituale connesso allo stralcio delle cartelle. Si tratta del reddito inferiore a 30 mila euro nel 2019.

Come controllare la posizione dal 1° novembre

Il contribuente dovrà procedere con la verifica dello stralcio e degli importi di debito cancellati in autonomia. Per farlo dovrà accedere al portale dell’INPS ed entrare nella sezione “verifica la posizione”. Se la soluzione tecnologica crea problematiche, il soggetto interessato potrà prendere un appuntamento presso l’ufficio dell’ente di riscossione di riferimento e richiedere il rilascio dell’estratto di ruolo allo sportello. In questo modo potrà sapere se ci sono cartelle ancora pendenti dopo il condono.

Quando si possono ottenere rimborsi

Altra verifica di cui tener conto riguarda la possibilità di aver corrisposto importi rientranti nello stralcio. Questa situazione è resa possibile dal fatto che rate di vecchie cartelle sono comprese nell’annullamento, rate che dal 2010 in poi potrebbero essere state corrisposte. Se il riferimento è a vecchie cartelle oggetto di condono fiscale, il contribuente potrebbe richiedere il rimborso di quanto versato dopo aver effettuato un ricalcolo ma solo se il pagamento sarà effettuato dopo il 1° novembre. Tutte le rate già versate pur rientrando nello stralcio non potranno essere recuperate.