Importanti novità per quanto riguarda la legge 104, a partire dai periodi di malattia fino ad arrivare all’indennità di accompagnamento.

Legge 104
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A partire dagli impegni famigliari, fino ad arrivare a quelli lavorativi, sono davvero molte le cose a cui dover pensare. Lo sanno bene coloro che si ritrovano a dover fare i conti con problemi di salute fisica o psichica tali da determinare un processo di svantaggio sociale. Allo stesso tempo sono in molti a dover prestare assistenza a un proprio famigliare, in quanto non autosufficiente. Un compito importante, ma allo stesso tempo impegnativo, che rende spesso difficile riuscire a conciliare famiglia e lavoro.

Proprio in tale ambito, quindi, è possibile usufruire di misure ad hoc, con i soggetti interessati che possono richiedere dei permessi appositi, grazie alla Legge 104. Soffermandosi su quest’ultima è bene prestare attenzione a delle importanti novità, che riguardano ad esempio i periodi di malattia e l’indennità di accompagnamento. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Legge 104, tutele per i lavoratori fragili e smart working fino al 31 dicembre

Qualche mese fa l’Inps ha pubblicato attraverso un’apposita circolare delle novità in merito al calcolo dei permessi con Legge 104, in presenza di determinati rapporti lavorativi. Ma non solo, bisogna sapere che è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021 la tutela per i lavoratori fragili prevista nell’articolo 26 del Decreto Legge n. 18/2020. In particolare hanno esteso le tutele che prevedono il diritto allo smart working o, in assenza della possibilità di lavorare da remoto, all’equiparazione del periodo di assenza dal lavoro al ricovero ospedaliero.

Questo nel caso in cui i lavoratori con disabilità non possano svolgere il proprio lavoro. In quest’ultima circostanza l’assenza di servizio per i dipendenti del settore pubblico o privato deve essere documentata con apposita certificazione rilasciata dal medico legale. Ma non solo, un’altra importante novità riguarda l‘indennità di accompagnamento e i casi di ricovero.

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In particolare bisogna sapere che la normativa prevede che in caso di ricovero in strutture ospedaliere o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, per un periodo uguale o superiore a 30 giorni, venga sospeso il pagamento dell’indennità di accompagnamento. Grazie al Decreto Sostegni, però, è stato deciso che tale assegno verrà erogato per intero anche in caso di ricovero superiore ai 30 giorni.