Il buon andamento della campagna vaccinale e la discesa della curva di contagio lasciano ben sperare per una rapida abolizione del Green Pass. Ecco quando potrebbe avvenire

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Il Green Pass sta letteralmente spaccando in due l’Italia. Tra chi lo ha acconsentito senza problemi e chi invece ne fa una questione di principio si è arrivati praticamente allo scontro. Ad inasprire gli animi ci ha pensato anche l’entrata in vigore dell’obbligo di esibizione del certificato verde sui posti di lavoro.

In tanti si sono lasciati andare ad atti di protesta e hanno presentato certificati di malattia per non avere problemi con il lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato. Altri si sono organizzati per poter presentare i tamponi con le giuste scadenze. Anche molte aziende hanno deciso di contribuire, pagando di tasca propria i test ai propri dipendenti.

Green Pass: la possibile abolizione e le nuove regole che potrebbero essere introdotte

Fatto sta che a prescindere dal pensiero dei singoli cittadini, per tornare ad un clima di serenità, tutti sperano che questa fase non duri per troppo tempo. Certo i numeri dei contagi sono rassicuranti, ma non al punto da abbassare totalmente la guardia.

I vaccinati con entrambe le dosi al momento si attestano sull’80% della popolazione al di sopra dei 12 anni. Calcolando anche chi ne ha ricevuta solo una la percentuale va ben l’oltre l’85%. Restano circa 8,3 milioni di persone non immunizzate, di cui la fascia più numerosa è quella che va tra i 40 e i 49 anni (circa 1,7 milioni).

Il commissario Francesco Paolo Figliuolo nonostante sia soddisfatto del rialzo del numero delle dosi di vaccino, vuole superare il 90%. È questa la cifra della popolazione vaccinata che a suo modo di vedere potrebbe portare ad un allentamento o all’abolizione delle restrizioni dovute al Green Pass.

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In attesa che ciò accada, il Movimento 5 Stelle (che ha lanciato la proposta del salario minimo) ha presentato una serie di emendamenti in Commissioni Affari Costituzionali al Senato in vista della conversione in legge del decreto riguardante il Green Pass. 

In caso si accoglimento lo scenario cambierebbe radicalmente nell’immediato. Di seguito i tre punti cardine dell’iniziativa dei pentastellati: 

  • Abolizione dell’obbligo di Green Pass per i lavoratori in smart working e per chi lavora all’aperto o in modo del tutto individuale (agricoltori o partite Iva che svolgono il loro lavoro senza entrare in contatto con altri colleghi),
  • Esenzione dall’obbligo di Green Pass per coloro che dimostrino attraverso un test sierologico di possedere un numero di anticorpi pari o superiore alla soglia stabilita dal Ministero della Salute,
  • Tamponi rapidi per il lavoro a 5 euro.