Il piano è il Metaverse. Connettere gli utenti combinando realtà aumentata e virtuale, creando un’esperienza unica. Facebook chiama.

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Diecimila assunzioni in cinque anni. Facebook fa davvero sul serio. I problemi degli ultimi tempi sembrano solo incidenti di percorso: l’azienda di Menlo Park è infatti pronta a mettere in campo un nuovo, avveniristico progetto che, secondo quanto ipotizzato, consentirà la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro nell’Unione europea. Il punto focale della nuova mission è il Metaverse, ovvero la piattaforma che permetterà agli utenti una connessione estremamente performante, attraverso un mix di realtà virtuale e aumentata. Un piano ambizioso che, per questo, avrà bisogno di forze fresche in campo.

Facebook non si nasconde: serviranno professionalità importanti, altamente specializzate e in grado di fornire un supporto tecnico-scientifico di primissimo livello. Il Metaverse non è uno scherzo ma l’ultima frontiera della realtà virtuale. Una nuova interazione in grado di offrire un’interconnessione molto più reale e “in presenza”. Un’innovazione in piena regola che, da un lato, conferma l’ambizione del social di Mark Zuckerberg e, dall’altra, ribadisce il suo ruolo di leadership del settore, nonostante tutto.

Facebook, il progetto Metaverse: di cosa si tratta

Ad annunciare le prossime mosse è arrivato un comunicato da Menlo Park, che parla chiaramente del Metaverse e di tutto quello che Facebook ha in mente. “Una nuova generazione di esperienze virtuali interconnesse che utilizzano tecnologie come la realtà virtuale e aumentata”. Secondo lo stato maggiore del social network, “il metaverso si basa sull’idea che rafforzando la sensazione di ‘presenza virtuale’, l’interazione online può diventare molto più vicina all’esperienza che si ha con le interazioni di persona”. In pratica, stringere ulteriormente le maglie della rete, creando un sistema di relazioni a distanza decisamente più vicine fra loro.

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Non si tratta esclusivamente di finalità ludiche, anzi. Il progetto mira a sviluppare una rete con potenzialità pressoché illimitate, tali, eventualmente, da concretizzare possibilità innovative dal punto di vista sia sociale che economico. Il caos del black-out, in sostanza, dovrà restare un episodio. Facebook si candida a un ruolo di primo piano per il prossimo futuro, proponendo un progetto dal grande impatto sociale. Le diecimila potenziali assunzioni riguarderanno tutti i campi: tecnici, ingegneri, informatici, programmatori. Attenzione quindi: forse c’è un’opportunità in arrivo.