Quanto influisce il RdC sul mantenimento? Una legge precisa non c’è ma il giudice può rivedere la condizione economica di chi percepisce entrambi i sostegni.

Assegno mantenimento
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Cosa c’entra l’assegno di mantenimento con il sostegno del Reddito di Cittadinanza? Teoricamente si tratta di due argomenti differenti ma, nel momento in cui avviene una separazione che impone l’erogazione di un contributo all’ex coniuge, un trattamento simile potrebbe dire la sua. Il punto focale è quanta influenza effettivamente abbia il RdC sull’assegno, dal momento che colui che andrà a percepirlo beneficia già di una forma di sostegno al reddito. Il più delle volte, nella regolamentazione della separazione tale aspetto influisce in parte.

Sul piano giuridico, l’assegno di mantenimento deve essere corrisposto nel momento in cui non si verifica una separazione con addebito. Ovvero, se i giudici non riconoscono evidenti e inequivocabili responsabilità a uno dei due coniugi. In questi casi, subentra l’obbligo di pagare gli alimenti all’ex anche se, al presentarsi di determinate circostanze, tale imposizione può essere rivalutata.

Mantenimento e Reddito di Cittadinanza: come si combina la riduzione

L’assegno di mantenimento, secondo le regole vigenti, potrebbe essere ridotto nel caso in cui l’ex coniuge percepisca il Reddito di Cittadinanza. In alcuni casi addirittura eliminato. In alcuni casi potrebbe avvenire anche l’inverso, ossia l’annullamento (o la riduzione) dell’assegno nel caso in cui si percepisca già la misura di sostegno al reddito. Va comunque precisato che una legiferazione in merito non c’è. Secondo i giudici, tuttavia, nel momento in cui vadano a combinarsi questi due aspetti, si dovrà procedere a una rivalutazione della situazione economica, per determinare se i requisiti necessari al trattamento (l’uno o l’altro) siano ancora in essere.

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In sostanza, le due misure potrebbero apparire in contrasto l’una con l’altra, poiché di fatto rappresentano entrambe dei provvedimenti mirati a supporto del reddito complessivo. Da qui la necessità di rivedere lo status del welfare familiare, che può essere richiesta dal coniuge che corrisponde l’assegno di mantenimento. Quest’ultima è, naturalmente, la procedura più gettonata, visto che l’inverso spetterebbe alla verifica dell’Agenzia delle Entrate. La situazione dovrà comunque essere chiarita da un giudice a seguito della revisione della condizione economica.