Nel dark web, come riferito dall’inviato di Striscia Marco Camisani Calzolari, si verificano le più disparate operazioni illecite. Inclusa una pericolosissima truffa.

Truffa conto corrente
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E’ un universo talmente vasto quello del web, da aver lasciato spazio persino ad altri paralleli. Il dark web è uno di questi. Una parte “sommersa” della rete, accessibile solo a esperti o da chi è abbastanza irrispettoso della legge da sconfinare nella parte illegale dell’internet-spazio. Un mondo difficile da sondare e anche da contrastare, terra di nessuno nella quale agiscono hacker e viaggiano annunci e servizi ben poco leciti. Un luogo etereo ma estremamente pericoloso, come ricordato da Marco Camisani Calzolari nel suo servizio andato in onda durante Striscia la Notizia.

Secondo l’esperto del web, la parte “dark” starebbe diventando sempre più pericolosa. Fra gli utenti che la percorrono, si scambierebbero prestazioni illegali, materiali illeciti, “dalla droga ai documenti falsi, passando persino per gli omicidi”. Nel servizio, l’inviato mostra alcuni di questi aspetti, rivelando persino un nuovo tentativo di truffa, in grado di svuotare letteralmente i conti correnti delle vittime nell’arco di pochi secondi.

Truffa, la trappola del dark web: così svuotano i conti

Secondo quanto riferito da Calzolari, non si tratterebbe solo di ricatti ma di vere e proprie compravendite. Ad esempio, vi sarebbe in vendita un conto con 21 mila euro di saldo a soli 700 euro. “Vendono anche tutti i dettagli per eventuali verifiche“, ha spiegato ancora. E non solo i conti correnti ma anche altre forme di conservazione del denaro vengono prese di mira. Dagli account PayPal rubati a transazioni in Bitcoin. Tutto potenzialmente preda di hacker e truffatori, che agiscono nell’illegalità protetti dal difficile accesso al dark web.

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La truffa dei conti correnti diventa quindi un’azione criminale dai doppi risvolti. Non solo la sventurata vittima si trova del tutto priva dei suoi soldi, ma anche nelle condizioni di non poterli recuperare, se non attraverso complicatissime operazioni da parte degli esperti della PolPosta. Stando a quanto riferito da Calzolari, sul dark web ci sarebbe persino chi insegna, per 350 euro, a trasformare i Bitcoin in denaro contante. Un sottomondo in cui si pratica, in sostanza, qualsiasi attività illecita. Qualcuno venderebbe pure degli animali esotici, altri persino delle armi. Figurarsi cosa potrebbe accadere con dei semplici home banking.