Il lavoro di Social Media Manager è molto richiesto, ma come si fa a diventare uno specialista in comunicazione e marketing e avere successo?

social media manager

Cosa significa oggi essere un Social media Manager? Che tipo di lavoro è? E soprattutto, fa guadagnare? Sono tante le domande che ruotano attorno a una figura professionale che, almeno al momento, è una tra le più richieste, e non solamente nel comparto B2B ma in diversi settori. Ecco perché allora conviene convogliare le proprie energie a imparare un mestiere che può regalare molte soddisfazioni – anche economiche – e come fare a ottenere successo.

Lavorare nel mondo del digitale: perché conviene

Sebbene le basi per un cambiamento nelle modalità di lavoro fosse già alle porte da un po’ di tempo, è indubbio che la pandemia mondiale di covid ha velocizzato una trasformazione che – forse – molti desideravano a prescindere; poter lavorare da casa, o comunque con orari più flessibili e più creatività nel modus operandi, è un traguardo cui più persone di quante si possa pensare aspirano. Il mondo digital ha offerto, e l’andamento è in crescita, una moltitudine di innovativi lavori che permettono finalmente di far esprimere alle persone (e non solo ai giovani) capacità e abilità. Lavorare per aziende che utilizzano i social e i canali interattivi per vendere e farsi conoscere si può rivelare dunque una grande opportunità: la richiesta c’è e, con un pizzico di fortuna e tanta voglia di fare, si possono anche guadagnare alti compensi.

Naturalmente non è tutto oro quel che luccica, e si sa, il mondo del lavoro è pur sempre una giungla dove vince chi sa osare di più, chi sa adattarsi alle nuove necessità, chi riesce a fare delle proprie passioni un mestiere ben retribuito. Diventare Social Media Manager, però, può davvero offrire tanti lati positivi: con questo lavoro non ci si annoia mai, si cresce continuamente, si può viaggiare e conoscere culture e persone creative, e non da ultimo si può ottenere anche una sicurezza lavorativa nel lungo periodo, al contrario di quanto si pensi.

Cosa studiare per diventare un Social Media Manager

Come si inizia a intraprendere una carriera come Social Media Manager? In che cosa consiste questo tipo di lavoro? Innanzitutto va detto che questa figura professionale si occupa di aiutare imprenditori, celebrities e qualsiasi tipo di professionista a crescere in rete, sia in termini di visibilità e reputazione che ovviamente di fatturato. Per fare questo, è necessario conoscere alcune fondamentali strategie di marketing e comunicazione. A queste, vanno aggiunte le tecniche di editing di testi e video, le funzionalità di piattaforme social e dei canali di condivisione più utilizzati del momento. Insomma, è ovvio che il social media managing non è una competenza ma un vero e proprio status che si raggiunge dopo aver imparato a padroneggiare più di una disciplina.

Non è necessaria una laurea

La buona notizia è che non esiste un percorso formativo univoco da seguire, e che esistono svariate possibilità per crescere professionalmente, anche fin dall’inizio. Una provenienza da studi in economia aziendale, marketing e finanza o di stampo linguistico sono senza dubbio un’ottima base. Per chi scopre la passione per il digital anche a seguito di studi classici o informatici sono disponibili diversi corsi di laurea, master e di specializzazione. Possono andare a completare le conoscenze e indirizzare lo studente verso quello che sarà il futuro lavoro.

Le competenze che deve avere un social media manager

Possiamo individuare almeno 2 macro competenze che sono da padroneggiare se si desidera intraprendere una carriera come Social Media Manager. La prima di queste è il copywriting. Il copywriting permette di produrre contenuti (nei più svariati formati, da clip a testi, da video a slide a stories eccetera) di natura persuasiva, e di conseguenza di comunicare ciò che è utile all’azienda per arrivare a far agire i potenziali clienti in un determinato modo, ovvero, acquistare, abbonarsi, seguire, diventare cliente fidelizzato eccetera. Questo significa non solo avere una perfetta conoscenza delle lingue utilizzate per la parte testuale. Bisogna conoscere i principali programmi di CMS, il linguaggio HTML, i programmi di editing video e di tutti quei software che si utilizzano per ottimizzare i contenuti per le diverse piattaforme su cui verranno pubblicati.

Le abilità grafiche sono dunque l’estensione, necessaria e imprescindibile, del copywriting. Stiamo parlando della macro competenza numero due, che va anch’essa a costruire quella che è la professionalità del Social Media Manager. Di strumenti tecnologici per creare contenuti grafici ve ne sono davvero molti, e nemmeno complessi da utilizzare. Ciò che conta più di tutto è riuscire a ideare un qualcosa che coinvolga, che emozioni il pubblico, che vada a stimolare proprio quel target di potenziali clienti che si intende raggiungere. Nella miriade di immagini e contenuti che vengono diffusi ogni giorno, il Social Media Manager di successo è quello che riesce a “catturare” l’utente. Lo convince ad approfondire, e quindi lo avvicinarsi all’azienda in questione piuttosto che ad un’altra.

Il social media manager deve conoscere tutti i campi della comunicazione

Insieme a questi due macro settori, chiamiamoli così, in cui un aspirante Social Media Manager deve perlomeno eccellere, è necessario unire altre competenze. Anche se di base, permettono al professionista se non di gestire completamente tutto l’asset quantomeno di saper collaborare con gli altri componenti dello staff, come ad esempio coloro che si occupano di Advertising e il settore Analisi dei Dati. Qualsiasi produzione di qualsiasi tipo di contenuto, anche se può sembrare perfetto non riuscirà mai a far raggiungere gli obiettivi prefissati. Senza la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi (sia quantitativa che qualitativa) di ciò che si è prodotto non si potranno mai apportare le migliorie o i cambiamenti che servono.

Ecco che allora oltre alle competenze tecniche si rivela necessario un carattere flessibile, altamente comunicativo e in grado di veicolare le energie di tutto l’organico per il raggiungimento dell’obiettivo. È ovvio, inoltre, che un’azienda preferirà quasi sempre una figura che sappia muoversi a 360 gradi all’interno di un progetto, e che pagherà anche molto bene se soddisferà le richieste. Non devono mancare infine la curiosità, fondamentale per continuare a imparare ciò che di nuovo offre il mercato, e la determinazione a perseguire una formazione continua.

Quanto guadagna un Social Media Manager

Tutte le qualità e capacità menzionate sopra, dunque, possono portare molta soddisfazione personale ai professionisti di questo comparto, e persino ottimi guadagni. Come in tutti i lavori, certamente serve un po’ di pazienza, un po’ di gavetta, e anche quel tanto di fortuna che non guasta, ma una volta entrati nel giro ed essersi fatti un nome e una buona reputazione, gli ingaggi possono essere continui e ben remunerati. Il Social Media Manager è una figura che può lavorare sia in forma autonoma che come subordinato. A seconda della realtà presso cui presta la propria opera può arrivare a guadagnare anche più di 50.000€ netti all’anno.