Il Decreto Sostegni Bis ha stabilito cambiamenti relativi ai contratti a tempo determinato. Scopriamo le nuove indicazioni su proroghe, causali e durata.

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Importanti modifiche inerenti ai contratti a tempo determinato, ecco quanto stabilito dal Decreto Sostegni Bis. Le caratteristiche ritoccate dall’esecutivo riguardano le proroghe, le causali e la durata. L’INAIL ha provveduto a fornire le indicazioni sulle nuove direttive lo scorso 14 settembre 2021 pubblicando la nota numero 1363.

I cambiamenti nei contratti a tempo determinato

Le direttive riportate dall’INAIL sottolineano la possibilità si stipulare un contratto a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi ma inferiore ai 24. Si tratta di un cambiamento che comporta delle conseguenze e che sarà valido solo al verificarsi di particolari circostanze. Nello specifico, il contratto a termine oltre i 12 mesi è previsto per le attività di lavoro subordinato nel momento in cui si soddisfino le condizioni espresse dai contratti collettivi del lavoro elencati nell’articolo 51. Il termine di validità è fino al 30 settembre 2022.

Durata e proroga, le modifiche

E’ possibile stipulare contratti superiori ai 12 mesi e rientranti nei 24 fino al 30 settembre 2022. E’ stata, dunque, introdotta una limitazione temporale concernente il primo contratto a tempo determinato sottoscritto dalle parti. Superata la data in questione si potranno redigere contratti a tempo per più di 12 mesi ma solo soddisfacendo le esigenze sottolineate dal legislatore.

Le proroghe e in rinvii dei contratti, invece, non sono soggetti a limitazioni temporali. Basterà seguire le cause espresse dal contratto collettivo del lavoro e il rinnovo avverrà anche dopo il 30 settembre 2022.

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Causali dei contratti a tempo determinato

Le causali contrattuali dovranno contenere, secondo quanto stabilito nel Decreto Sostegni Bis, le indicazioni relative alla soddisfazione dei requisiti previsti per poter sottoscrivere un contratto superiore ai 12 mesi. Inoltre, dovranno essere indicate anche le ipotesi sul rapporto che verranno vagliate al termine del contratto stesso. Ogni formulazione dovrà essere specifica, indicazioni generali non sono ammesse nelle causali.

I cambiamenti previsti per i contratti a termine, dunque, coinvolgono la prima sottoscrizione del rapporto di lavoro ma influiscono sulle causali e su eventuali proroghe. Sarà possibile rinnovare il contratto seguendo le condizioni previste dall’articolo 19 e facendo riferimento ai piani di contrattazione collettiva.