Andare in pensione senza contributi è possibile, purché si rispettino determinati requisiti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Il lavoro nobilita l’uomo, ma allo stesso tempo non si può negare come spesso si riveli essere fonte di un bel po’ di problemi, per via dei vari impegni e scadenze da rispettare. Non stupisce, quindi, che siano in molti a non vedere l’ora di poter finalmente accedere al trattamento pensionistico. Per ottenere la pensione di vecchiaia, in particolare, bisogna avere almeno 67 anni di età e 20 anni di contributi. In alcuni casi, però, può succedere di raggiungere tale limite anagrafico, senza aver maturato il numero di contribuiti richiesti.

Una situazione che si verifica, purtroppo, molto più spesso di quello che si possa pensare, con molti che si chiedono se si possa andare in pensione senza contributi. Ebbene, bisogna sapere che ottenere un assegno Inps, in questi casi, è possibile, purché si rispettino altri requisiti. Ma di quali si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione, ottenere l’assegno sociale senza contributi è possibile: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto, può capitare a molti di raggiungere l’età della pensione, senza aver però maturato i contributi necessari per accedere a tale trattamento previdenziale. Proprio in questo caso giunge in soccorso l’assegno sociale Inps, così come previsto dalla legge n. 335/1995. Una misura che va a sostituire quella che in passato si chiamava pensione sociale e che ha lo scopo di offrire un aiuto economico alle persone che si ritrovano a vivere con un reddito inferiore a un determinato tetto.

Entrando nei dettagli bisogna sapere che per aver diritto all’assegno sociale bisogna avere almeno 67 anni di età e rispettare i seguenti requisiti reddituali:

  • 5.983,64 euro all’anno nel caso in cui il soggetto richiedente sia celibe o nubile;
  • 11.967,28 euro complessivi annui, nel caso in cui il richiedente sia coniugato. In questo caso, infatti, bisogna sommare i redditi di entrambi i coniugi.

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Questi sono gli unici requisiti richiesti per accedere all’assegno sociale. Nel caso in cui si rispettino tali condizioni, pertanto, si ha diritto a un assegno sociale anche in assenza di contributi. Tale tipo di prestazione, ricordiamo, presenta dei limiti di reddito aggiornati annualmente dalla legge. L’assegno sociale, inoltre, non è reversibile ai familiari superstiti. Questo vuol dire che in caso di decesso del titolare dell’assegno, non spetta al coniuge o ai figli conviventi.