Occhi all’assegno d’invalidità e all’indennità di accompagnamento, in quanto, in alcuni casi, si rischia di dover fare i conti con delle conseguenze inaspettate.

Assegno invalidità e accompagnamento rivalsa Inps
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Inutile negarlo, prima o poi può capitare a tutti di perdersi nei meandri burocratici. Non stupisce, quindi, che molto spesso si finisca per non essere a conoscenza del fatto di aver diritto a determinati tipi di agevolazioni, così come, d’altro canto, di correre invece il rischio di perderle.

Ne sono un chiaro esempio l’assegno d’invalidità e l’indennità di accompagnamento che portano in alcuni casi a dover fare i conti con delle conseguenze inaspettate. In particolare in presenza di determinate situazioni l’Inps può esercitare il diritto di rivalsa. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Assegno d’invalidità e di accompagnamento, attenti al diritto di rivalsa dell’Inps: cosa c’è da sapere

In base a quanto previsto dalla normativa vigente, le persone con totale invalidità o non autosufficienti hanno diritto a ottenere un’indennità di accompagnamento. Si tratta, in pratica, di un sostegno economico erogato dall’INPS volto a fronteggiare le spese per un accompagnatore. L’assegno di invalidità, a sua volta, si presenta come una prestazione economica che viene erogata dall’Inps a favore di quei soggetti a cui viene riconosciuta una inabilità lavorativa. Situazioni che potrebbero, purtroppo, verificarsi in seguito ad un incidente stradale.

Proprio in questo ambito sorge spontanea una domanda, ovvero se chiedendo l’assegno di invalidità civile in seguito a un incidente stradale, si rischia di perdere il risarcimento del danno dovuto. Ebbene, la risposta è affermativa, in quanto l’INPS può esercitare il diritto di rivalsa verso chi ha causato il danno a seguito del quale è stata concessa la pensione di invalidità civile. Il caso più frequente, appunto, è quello dell’incidente stradale in seguito al quale un soggetto subisce dei danni fisici per colpa di terzi.

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Nel caso in cui il soggetto danneggiato richieda all’INPS la pensione d’invalidità o l’indennità di accompagnamento, quindi, l’ente può esercitare il diritto di rivalsa sul soggetto che ha provocato il danno o sul danneggiato nel caso in cui il risarcimento risulti già pagato. La rivalsa, ricordiamo, può essere esercitata anche sulla compagnia assicurativa. Più giovane è il soggetto danneggiato che ha diritto alle indennità economiche dell’Inps, ricordiamo, più alto sarà l’importo del diritto di rivalsa.