La titolarità di una rendita Inail risulta fondamentale per l’erogazione dell’incollocabilità. Non è tuttavia l’unico requisito. Vediamo cosa occorre.

Assegno incollocabilità
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Una rendita Inail, il riconoscimento dell’invalidità e l’impossibilità di fruire delle agevolazioni sulle assunzioni della legge 68, sono condizioni che generano un’ulteriore prestazione economica. Nello specifico, quella dell’assegno di incollocabilità, riconosciuto per coloro che restano di fatto fuori dal circuito lavorativo per incompatibilità coi dettami della disposizione legislativa del 1999. Il sostegno economico si eroga, per esempio, agli invalidi di guerra o di servizio ma anche del lavoro, con un’età inferiore a 65 anni. E, appunto, titolari di una rendita Inail per infortunio o malattia professionale.

Va inoltre ricordato che l’assegno di incollocabilità richiede che il beneficiario, oltre alla condizione di invalidità, risulti in determinate condizioni. Ad esempio, l’inabilità al lavoro dovrà essere pari o superiore al 34% (con riconoscimento dell’Inail) e derivante da infortuni o malattie professionali denunciate entro il 31 dicembre 2006. Inoltre, la menomazione dell’integrità, fisica o psicofisica da danno biologico, dovrà essere superiore al 20%.

Assegno di incollocabilità, le disposizioni normative e le cifre

Tutte le patologie di inabilità lavorativa sono elencate dall’Inail e allegate nel Dpr numero 1124 del 1965. Quelle indicate come derivanti da danno biologico, invece, fanno parte come allegato dell’articolo 13 del decreto legislativo numero 38 del 2000. Per quanto riguarda l’erogazione, l’importo per il 2021 si attesta a 263,37 euro, mentre il tasso della rendita Inail si attesta ora al 4,90%. Qualora si ritenga di aver maturato tutti i requisiti, la soluzione migliore sarebbe rivolgersi a un professionista per capire se, effettivamente, la situazione di inabilità sia confacente alle richieste. Ad esempio, nel momento in cui non si abbia una rendita Inail, l’incollocabilità non sarà erogata.

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Sul fronte delle richieste, l’assegno si ottiene tramite Inail, presentando apposita domanda presso la sede del territorio di appartenenza. Indispensabili i dati anagrafici, la descrizione dell’invalidità lavorativa (o extra-lavorativa). Fra la documentazione, si richiede una copia del proprio documento d’identità e l’eventuale certificazione attestante l’invalidità extra-lavorativa.