Bonus Spesa, le amministrazioni comunali hanno ricevuto i fondi destinati al sostegno della misura. Mezzo miliardo di euro servirà per aiutare tante famiglie; vediamo dove e come richiedere l’agevolazione.

euro bonus
Pixabay

Era previsto dal Decreto Sostegni Bis e finalmente è attivo. Il Bonus Spesa servirà a tante famiglie per avere quell’aiuto economico fondamentale per poter arrivare a fine mese riuscendo a soddisfare i bisogni primari. Le amministrazioni comunali hanno i finanziamenti e ora le domande possono partire. Scopriamo i requisiti di accesso, l’importo e le spese ammesse. 

Bandi al via, chi può fare richiesta del Bonus Spesa

Il Bonus Spesa è un incentivo affidato ai comuni. Di conseguenza spetterà ad ogni amministrazione l’attivazione del bando di riferimento in cui verranno elencati i requisiti e le direttive generali per avere accesso alla misura. Pertanto non esistono indicazioni valide per tutti ma i requisiti varieranno in base alle decisioni individuali di ogni comune. Sicuramente saranno previsti dei limiti reddituali dato che l’agevolazione nasce con l’intento di aiutare i nuclei familiari più svantaggiati. Inoltre, gli importi assegnati dipenderanno dalla composizione del nucleo e dal numero di componenti a carico del richiedente. Ogni comune redigerà delle tabelle di riferimento in modo tale da velocizzare il calcolo e sicuramente si prenderà come riferimento l’ISEE e il numero di componenti. L’importo massimo dovrebbe essere di 500 euro a famiglia.

Le spese ammesse dalla misura

Altra condizione che dovrà sicuramente essere rispettata da tutti i richiedenti è l’utilizzo del Bonus Spesa per acquistare beni di prima necessità. Generi alimentari, abbigliamento, accessori per la casa e l’igiene personale sono tra le spese ammissibili ma ogni bando potrebbe contenere indicazioni differenti ed allargare il numero di prodotti acquistabili oppure limitarlo.

La modalità di erogazione della somma spettante è un altro dettaglio che ogni comune deciderà autonomamente. In alcuni casi potrebbe essere previsto un voucher mentre in altri casi una linea di credito in specifici negozi. Accedendo al portale del proprio comune si avranno maggiori indicazioni, ma quali città hanno già attivato i bandi?

Leggi anche >>> Bonus risparmio idrico: 1000 buoni motivi per conoscere questa misura

Aosta, Siena e Piacenza, tre esempi da seguire

Il comune di Aosta ha stabilito che possono richiedere il Bonus Spesa le famiglie con ISEE inferiore a 8.000 euro o con ISEE compreso tra 8 mila e 16 mila euro dimostrando un peggioramento delle condizioni economiche a causa della pandemia. Gli importi variano da 100 euro (1 persona nel nucleo) fino a 500 euro (5 o più persone).

A Siena la richiesta del Bonus potrà partire da chiunque sia economicamente fragile o comunque abbia un ISEE inferiore a 18 mila euro e sia in possesso di un certificato dei Servizi Sociali che confermi il diritto all’agevolazione. Gli importi vanno da 400 euro a 600 euro in base a determinate fasce ISEE.

Infine, Piacenza garantisce contributi alle famiglie con ISEE corrente inferiore a 7.500 euro e ISEE ordinario 2021 inferiore a 5 mila euro. Il Bonus avrà importi compresi tra 150 euro ( 1 persona nel nucleo) e 500 euro (5 o più persone).

Per scoprire se il proprio Comune ha già attivato i buoni spesa basterà accedere al portale di riferimento. Se così non fosse niente paura, i finanziamenti spettano a tutti i comuni e a breve dovrebbero partire i bandi.