Investire in un Food Truck; un’ottima idea per gli appassionati di ristorazione che non vogliono sottostare a troppe regole e restrizioni

food truck (web)

Voglio aprire un baracchino sul mare e lavorare come fossi sempre in vacanza! Chi non ha mai sognato, almeno una volta nella vita, di fuggire da tutto e aprire un’attività di ristorazione in una location da sogno? Magari una spiaggia caraibica bagnata da acque cristalline? Probabilmente molti di noi. L’idea però non è così inverosimile; ad oggi con un investimento ragionevole è possibile acquistare un Food Track e scegliere il luogo dove lavorare ed esprimere la propria arte culinaria, vivere un po’ all’avventura e soprattutto guadagnare, anche molto.

Perché avviare un Food Truck conviene

Vi sono molteplici buoni motivi per decidere di avviare un’attività “mobile” e preferire il camioncino del cibo da strada al classico ristorante; viene subito in mente il fattore economico, perché un Food Truck costa certamente meno che edificare un fabbricato da adibire alla ricezione, o anche pagare un affitto che ovviamente nelle località più frequentate è sempre molto alto.

Non si può inoltre sottovalutare la componente “restrizioni covid” che ha danneggiato forse irrimediabilmente uno dei fattori principali che ha da sempre contraddistinto la ristorazione: l’ospitalità. Tra regole, distanziamenti, improbabili pannelli di plexiglass e obblighi di vario tipo, seppur giustificati da un “pericolo” sanitario, le nuove disposizioni stanno mettendo a dura prova sia i titolari di locali che i clienti. Risultato? Si cercano alternative.

Ma oltre a questo, che di per sé non è poco, vi sono ulteriori fattori che rendono attraente il mondo dello street food: innanzitutto il cibo da strada, caratterizzato da elevati standard qualitativi nonché di innovazione e riscoperta di molteplici tradizioni culinarie, è un trend molto in crescita partito già molto prima dell’avvento del covid; le persone sono sempre di corsa e non si possono più permettere di fare lunghe pause in una trattoria o in mensa o in self service che siano; l’attenzione poi alla salute e alla qualità del cibo da parte delle persone è molto migliorata negli ultimi anni, e la gente preferisce spendere un po’ di più che andare a mangiare nei fast food – anche se non disdegna una puntatina ogni tanto.

La soddisfazione, inoltre, di poter sfoggiare le proprie capacità e accontentare la clientela è impagabile; che si offrano arrosticini, hamburger, prelibatezze vegane, gelati artigianali o preparazioni fusion, con un Food Truck si può raggiungere una vasta clientela, portare novità ed esperienze nuove, e per un creativo tutto ciò è il massimo a cui aspirare. Libertà, infine – certo con i dovuti permessi e pratiche burocratiche rispettate – di scegliere dove, come e quando lavorare, gestendo l’attività non più con obblighi o limiti imposti dal territorio di appartenenza ma in perfetta sintonia con le proprie aspirazioni, budget e progetti.

Quali requisiti – e quali spese – sono necessari per investire in uno Street Food Truck

Chi desidera intraprendere questo tipo di attività deve avere gli stessi requisiti di un ristoratore, ovvero essere in possesso di regolare licenza per la somministrazione di cibi (ex REC) e dimostrare di aver conseguito una certificazione valida, oppure aver lavorato per almeno due anni come socio, subordinato o titolare di una attività affine. Sono previste inoltre due tipologie di licenza, cioè un permesso per “itinerante” oppure “a posteggio fisso”; in questo caso è il Comune che dà le direttive e comunica orari, giorni e posti disponibili, ma c’è una buona notizia: il permesso è gratuito.

Bisogna però mettere in conto i costi dell’apertura della Partita Iva, del mezzo stesso che serve per l’attività, nonché i costi di immatricolazione come veicolo speciale cui deve essere sottoposto; sono obbligatorie anche le autorizzazioni sanitarie specifiche che vanno chieste alla Asl competente. Parliamo di qualche centinaio di Euro e non di migliaia, ma tra bolli, bollettini, timbri e targhe non bisogna farsi trovare impreparati.

Non va dimenticato inoltre che un buon investimento è quello pubblicitario, che non è obbligatorio ma altamente consigliato: come per qualsiasi tipo di attività, è importante cominciare, ancora prima di aprire, a far conoscere quale sarà il tipo di offerta, stuzzicare e incuriosire i potenziali clienti e organizzare un Opening Day a regola d’arte: il tutto può costare anche qualche migliaio di Euro. In ultimo ma non da ultimo, è necessario calcolare bene gli approvvigionamenti, le scorte, i dispositivi di sicurezza e tutto ciò che serve per iniziare l’attività. Insomma, l’improvvisazione non paga e anche un lavoro nello street food deve essere programmato al meglio.

Quanto costa un Food Truck

Veniamo ora al costo dello strumento fondamentale, cioè il vero e proprio Food Truck; quanto può costare uno di questi mezzi? Ve ne sono, naturalmente, di svariati tipi e oltre al modello base vi sono infinite possibilità di personalizzazione, che diventano difficilmente quantificabili a livello monetario, ma si può avere un’idea di base vedendo qualche listino prezzi, sia nel nuovo che nell’usato; esistono inoltre modelli autoportanti oppure dei veri e propri rimorchi, e questo fa variare il prezzo anche di molto.

Da modelli molto piccoli dal costo di 10.000€ si può passare a furgoni completamente allestiti che costano dai 20 ai 35.000€, salendo fino a superare gli 80.000€ nel caso di truck molto sofisticati e all’avanguardia. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche, e soprattutto questi prezzi sono da considerarsi una sorta di “una tantum”: una volta acquistato il camioncino si passa alle spese ordinarie di gestione, compresa la manutenzione del mezzo ovvio, ma con un ristorante le spese fisse – affitti, utenze, approvvigionamenti e costi del personale – sono più costanti e onerose per tutta la durata dell’attività.

Anche chi lavora nello street food può assumere collaboratori, ma non necessariamente: si tratta di un’attività che si può benissimo iniziare da soli ed espandere in caso di grande (e auspicato) successo.

Quanto si può guadagnare con un Food Truck

Ma passiamo al concreto: una volta investito in questo tipo di attività, quanto si può arrivare a guadagnare? Naturalmente molto dipende dalle capacità imprenditoriali del soggetto, in quanto le possibilità sono svariate; si può lavorare nel proprio circondario o partecipare regolarmente a eventi, celebrazioni e fiere – sempre più prolifiche da qualche anno a questa parte – e chi riesce ad individuare e soddisfare la sua clientela tipo può dire di aver fatto “Bingo!”. Giornate ordinarie con vendita di panini, bibite, gelati o aperitivi possono fruttare dai 400 ai 700€, mentre durante eventi, matrimoni o fiere si possono guadagnare dai 2.000 ai 4.000€ al giorno. Certo vanno poi considerate le spese e le tasse, ma forse ciò che fa “arricchire” maggiormente è proprio lo stile di vita più libero e gratificante di cui si beneficia a fare una scelta di questo tipo.