L’intervento del Governo su oneri di sistema e bonus bollette ammorbidirà l’ondata. Ma l’aumento di luce e gas sarà comunque storico.

Contatori luce stangata
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Alla fine è tutta una questione di calcolo. Sì, perché la stangata in bolletta arriverà e nonostante i provvedimenti governativi ci si potrà fare ben poco. Qualcuno beneficerà dell’azzeramento degli oneri di sistema ma sarà solo una parte del conto. Per tutti gli altri si prepara un mese di ottobre particolarmente avaro di belle sorprese. E allora, meglio mettersi l’anima in pace e una calcolatrice vicino, per vedere quanto effettivamente si andrà a spendere di più. La base certa è la data: venerdì 1 ottobre. E che si tratti del rincaro delle materie prime o di qualsiasi altra motivazione, il succo non cambierà.

Quindi gli aumenti. Riguarderanno sia luce che gas e l’Autorità per l’Energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha già fissato una percentuale a cui fare riferimento. Per l’elettricità, ad esempio, ci si aggira sul 29,8%, mentre per il gas sul 14,4%. Nonostante i numeri, sarà proprio quest’ultimo ad aumentare di più rispetto agli standard. A livello di prezzi, l’aria che tira dice 631 euro di spesa annuale a famiglia per la luce: +30% quindi, per circa 145 euro in più. Per quanto riguarda il gas, si tratta di un 15% in più rispetto al 2020, nella misura di 155 euro di incremento.

Luce e gas, ecco la batosta: i provvedimenti

Come detto, il Governo ha tentato di arginare l’onda di marea con l’azzeramento degli oneri di sistema e con il bonus bollette. Resta il fatto che, mediamente, si parla di un aumento di circa 1.130 sul totale delle spese per le utenze domestiche. A ogni modo, va tenuta in considerazione la flessione avuta in pandemia. In pratica, il rincaro delle bollette ha portato luce e gas sostanzialmente ai livelli del 2019, con una maggiorazione del 13% solo per l’energia elettrica. Il bonus per le utenze riguarderà circa 3 milioni di nuclei familiari per l’elettricità e altri 2,5 per il gas. Sono invece 29 milioni le famiglie che beneficeranno del taglio degli oneri di sistema. Numeri che però non devono illudere più di tanto. Si tratta infatti di un rincaro di portata storica.

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I prezzi delle materie prime viaggiano infatti verso i massimi storici. Questo significa che le quotazioni possono crescere ancora, vista anche la ripresa delle economie dopo i ribassi pandemici. Anche alla luce di questo, l’intervento del Governo e dell’Arera non sembra sufficiente a evitare la mazzata. Il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini, ha spiegato che il provvedimento “ammorbidisce gli effetti in una fase delicata della ripresa per proteggere i consumatori più fragili”. Tuttavia, ciò che è necessario è un lavoro costante di riduzione degli oneri energetici. Una programmazione per la quale gli stanziamenti emergenziali non sono bastati. Il contraccolpo sulle bollette è il peggiore da quasi vent’anni. Ossia dal gennaio 2003, data di debutto degli aggiornamenti tariffari trimestrali.