MUBI  è una piattaforma di film in streaming che vuole differenziarsi, focalizzandosi sui film d’autore. Quali sono le peculiarità di questo servizio? E’ davvero in grado di distinguersi e convincere anche i più incalliti cinefili?

Cinema
Foto di stokpic da Pixabay

Forse non tutti ne avranno sentito parlare, ma nell’ampio panorama delle piattaforme streaming, uno spazio non secondario è occupato da MUBI, un servizio che ha come target di riferimento i cinefili.

In virtù di quanto offerto da MUBI, il cliente può vedere comodamente dal proprio divano di casa molti film, dai più noti a quelli di nicchia. Questa valida alternativa alle principali piattaforme di streaming, anche se non è molto conosciuta, ha delle caratteristiche sicuramente interessanti e che meritano qui di essere ricordate.

Insomma, se siete degli appassionati dei cinema d’essai e ritenete troppo “commerciale” l’offerta dei servizi di streaming quali Netflix e Prime Video, l’abbonamento a MUBI può essere l’alternativa adatta.

Vedremo di seguito come funziona il servizio e quali sono i costi, in modo da contribuire ad orientare il potenziale cliente verso la miglior scelta per le proprie esigenze.

MUBI: il contesto di riferimento

Dall’arrivo di Netflix in poi l’offerta delle piattaforme streaming è cresciuta a dismisura: a trarne vantaggio il foltissimo pubblico di telespettatori che, in tempi di pandemia, è aumentato esponenzialmente. Aumentando la concorrenza, aumentano anche le promozioni, gli sconti e i vantaggi per l’utenza.

Oggi le alternative di certo non mancano: da Amazon Prime Video a Disney+, passando per le varie Chili e HBO.

Il punto è però chiarire che tipo di ruolo occupa oggi MUBI nello scenario dello streaming. Ebbene, la piattaforma streaming nata nel 2007 occupa in effetti una posizione più defilata e laterale rispetto ai big del settore. Non si può certo definire un servizio ‘generalista’. E, proprio per la sua ferma volontà di accontentare una fascia di pubblico ben definita, MUBI propone un catalogo con un perimetro preciso, che si rivolge in particolare agli amanti del cinema d’autore.

D’altronde, per capire in quale contesto intende operare MUBI, basta leggere la presentazione nel sito web ufficiale. Vi si trovano riportate le seguenti parole: “La nostra cineteca è ricca di film visionari che non farebbero il pienone neanche in un singolo cinema belga per una settimana, nemmeno per una giornata. Ma se perlustrassi tutto il mondo (tutto), potresti trovare un pubblico di un migliaio di fan di queste rare perle cinematografiche. E noi non pensiamo che un migliaio di persone debbano essere ignorate solo perché vivono in fusi orari diversi o lontano dai cinema belgi. Se qualcuno decide di girare un film così specifico, significa che qualcuno, da qualche parte, deve guardarlo. Cosa ancora più importante, quel qualcuno potresti essere tu. Oppure Martin Scorsese (pensa che è un abbonato anche lui.) Troverai anche i film hollywoodiani più conosciuti, da Io e Annie a I Tenenbaum. Alla fine della fiera, non importa da dove vengono i film, purché provengano dalla mente di qualcuno“.

Ma MUBI non è solo un luogo dove vedere i film, ma anche uno spazio dove gli appassionati possono discutere dei contenuti di ciò che hanno appena visto (trama, effetti speciali, attori, finali alternativi ecc.). “MUBI non è solo una piattaforma per scoprire meravigliosi nuovi film o di capolavori classici. È anche un luogo dove condividere e parlare di queste scoperte, come un piccolo caffè… un luogo dove le persone possono ritrovarsi e parlare di finali alternativi, directors’ cut e di cosa diavolo significassero quelle rane in Magnolia. I dibattiti accesi e le discussioni appassionate sono i benvenuti”, si trova riportato nel sito web della piattaforma streaming.

MUBI: da un’idea di nicchia ad una piattaforma globale

Oggi il servizio di streaming MUBI è attivo in 190 paesi e i film selezionati si collegano agli stimoli culturali e cinematografici del paese di diffusione. Sicuramente oggi MUBI è la più grande comunità internazionale di cinefili, con oltre 9 milioni di abbonati in tutto il mondo. I film di MUBI sono disponibili in streaming e si può farne il download in ogni momento, su qualsiasi dispositivo, senza annunci pubblicitari.

La storia di MUBI nacque in un bar di Tokyo da un matematico e consulente finanziario di Goldman Sachs: stiamo parlando di Efe Cakarel, un giovane turco fondatore del servizio in oggetto. Anzitutto scelse di aprire The Auteurs, vale a dire il primo esperimento che poi condusse alla nascita di MUBI. Il progetto fu finanziato da Celluloid Dream, presentava film classici del passato con nuove uscite. L’esperimento funziona e, nei tre anni successivi, The Auteurs cambiò nome, per diventare MUBI, annunciato ufficialmente nel 2007.

MUBI: come funziona la piattaforma streaming?

Ciò che deve essere ben chiaro è che il meccanismo di funzionamento della piattaforma è assai peculiare: MUBI non intende proporre i cataloghi sterminati di Netflix o Prime Video, dove non di rado il cliente tende a perdersi, ma preferisce fornire uno originale con alcune decine di titoli aggiornati giornalmente. Con uno dei film in cartellone pronto a lasciare spazio ad un nuovo arrivo dopo pochi giorni.

MUBI, come accennato, include anche alcune funzioni da social network, come la facoltà di commentare i film o addirittura di consigliarne altri agli utenti: si tratta, ovviamente, sempre di produzioni che con estrema difficoltà troverebbero spazio nella programmazione di una sala cinematografica. Insomma si tratta di film di nicchia che, in quanto tali, hanno pur sempre un pubblico che merita di essere considerato. Sono cioè prodotti che risulteranno senz’altro interessanti per chi preferisce un certo tipo di cinema meno commerciale e più ricercato.

L’offerta, selezionatissima, va dalle produzioni indipendenti alle trame che hanno infiammato i festival del cinema, ma vi è spazio anche per i film originali ancora in cerca di un canale di distribuzione. Si tratta dunque di una proposta che di certo ribalta completamente l’idea tradizionale della piattaforma on demand.

A titolo meramente esemplificativo, ecco che cosa si può trovare nel catalogo MUBI:

  • classici moderni;
  • retrospettive su singoli autori;
  • film restaurati;
  • documentari d’autore;
  • corti cinematografici;
  • produzioni sperimentali;
  • approfondimenti e focus nazionali;
  • collaborazioni con enti culturali.

E i costi, come vedremo tra poco, sono tutto sommato concorrenziali.

MUBI è disponibile su tutti i dispositivi tecnologici

Come chiaramente esposto sul sito web ufficiale, il servizio MUBI è attivabile su una pluralità di dispositivi.

Il servizio può essere sfruttato in viaggio ed è possibile scaricare film in HD, guardarli offline e ricevere le notifiche sul film del giorno. Per chi si muove spesso, magari per lavoro, è certamente una notizia interessante.

Mentre sul proprio televisore, è possibile guardare i contenuti del servizio in oggetto su un massimo di 5 dispositivi e 2 schermi contemporaneamente.

In particolare, nel novembre del 2010, il servizi fu integrato su piattaforma PlayStation 3 con PlayStation Network. In seguito molte altre integrazioni con i principali dispositivi di streaming come Apple TV, Chromecast, Fire TV e Roku. L’applicazione di MUBI è inoltre disponibile anche su PS4, sulle piattaforme delle principali smart TV e su dispositivi mobile Android e iOS. Insomma, per il cliente le alternative in fatto di devices, non mancano di certo.

Per maggiori informazioni sui dispositivi che supportano MUBI, rimandiamo comunque alla pagina web ufficiale.

MUBI: il cliente può partecipare attivamente nella community dei cinefili

Lo ribadiamo: su MUBI il cliente non si troverà innanzi ad un catalogo potenzialmente infinito di contenuti, ma troverà soltanto film selezionati, prodotti d’autore per target specifici.

In questa piattaforma il cliente, il cinefilo è davvero al centro dell’attenzione: non corre il rischio di perdersi nel catalogo ma può orientarsi razionalmente tra le sezioni del sito. Ogni giorno, MUBI mette a disposizione un film nuovo e differente, e ne toglie uno dalla collezione.

La piattaforma pubblica altresì una critica cinematografica sulle nuove uscite e consente a chi guarda un film di scrivere una recensione e consigliare un amico sui prodotti che meritano di essere guardati. Inoltre, su MUBI il cliente è sempre al centro dell’attenzione giacchè potrà sempre essere sempre aggiornato con news sui nuovi film in arrivo. Inoltre, gli abbonati MUBI possono guardare in anteprima i nuovi film attraverso MUBI GO.

Come accennato, ogni giorno MUBI immette nel suo catalogo un nuovo film, e ogni giorno ne toglie uno di quelli passati, per un totale di una trentina di titoli inclusi nella sezione ‘In cartellone’ nell’identico momento.

Nel catalogo peculiare di MUBI, oltre alla sezione ‘In cartellone’ che propone 30 film al mese, vi sono altre sezioni, tra cui Notebook, Comunità e Special. Tra le novità, abbiamo anche la sezione Videoteca che allarga la selezione cinematografica del servizio. I clienti del servizio di streaming MUBI erano infatti abituati ai 30 titoli presenti sulla piattaforma. Con Videoteca, invece, il catalogo si allarga notevolmente, recuperando titoli dai Cartelloni dei mesi anteriori e proponendone di nuovi.

Non solo: Mubi offre una prova a costo zero della durata di una settimana. Una volta sul sito infatti è sufficiente cliccare su “Prova Gratuita” e seguire i passaggi per effettuare il login o creare un account.

Abbonamenti MUBI: come funzionano? I prezzi

Vediamo a questo punto come sono organizzati gli abbonamenti a questa piattaforma di streaming per soli cinefili.

Abbonamento mensile

  • prezzo mensile pari a € 9,99;
  • prova gratis da 7 giorni;
  • catalogo film selezionati;
  • possibilità di scaricare film con iOS o Android;
  • annullamento dell’abbonamento in ogni momento;
  • zero pubblicità.

Abbonamento annuale

  • Prezzo addebitato in un unico pagamento (risparmio del 40%), pari a € 5,99/mese, ossia € 71,88 all’anno;
  • prova gratis da 7 giorni;
  • catalogo film selezionati;
  • possibilità di scaricare film con iOS o Android;
  • annullamento dell’abbonamento in ogni momento;
  • zero pubblicità.

Mentre per gli studenti, MUBI offre un abbonamento agevolato al costo di 5,99 euro al mese, con prova gratuita di 7 giorni. Per maggiori informazioni, rimandiamo alla pagina web ufficiale.

MUBI: come condividere il servizio su Together Price?

Together Price è un servizio assai utile, che abbiamo già visto quando abbiamo parlato di Netflix.

Infatti, per abbonarsi a MUBI e risparmiare qualcosa, abbiamo il servizio che prende i nome di Together Price. Si tratta di una piattaforma che consente di condividere ogni abbonamento e ogni servizio; e trovare in poco tempo altre persone interessate a spendere di meno nei loro abbonamenti mensili. Condividendo l’abbonamento l’utente andrà a pagare pochi euro al mese, risparmiando anche il 50%.

Per effettuare la condivisione abbonamento MUBI si possono utilizzare due strade diverse:

  • condividere l’abbonamento in qualità di Admin se è stato comprato un abbonamento MUBI;
  • condividere l’abbonamento come Joiner se l’utente usufruisce dell’abbonamento di qualcun altro.

In particolare, al fine di condividere l’abbonamento come Admin è obbligatorio che sia il cliente ad avere l’abbonamento a disposizione per poi condividerlo con qualcun’altro. Anzitutto occorre dunque andare sul sito web ufficiale, per compiere l’acquisto dell’abbonamento mensile.

Quando l’abbonamento è pronto da condividere, all’utente non resta che compiere i seguenti step:

  • creazione di un account gratuito sul sito web Together Price;
  • inserimento del numero di persone con cui si intende condividere l’abbonamento e dunque la spesa;
  • pubblicazione della condivisione.

Nel momento in cui qualcuno si unirà alla condivisione, diventando perciò un Joiner, Together Price si occuperà in automatico di prelevare la quota dalla carta del partecipante al gruppo e di recapitarla nel wallet dell’Admin in modo immediato. Per questa via, il risparmio di tutti sarà assicurato.

E’ possibile avere il servizio streaming MUBI condiviso, senza abbonamento?

La risposta da darsi alla domanda del titolo è senza dubbio positiva. Se l’interessato vuole semplicemente provare MUBI, ma non ha ancora sottoscritto l’abbonamento, può partecipare ad un gruppo con posti liberi. Sarà sufficiente seguire le seguenti istruzioni:

  • effettuare la registrazione sul sito web di Together Price;
  • cercare “MUBI” nella barra di ricerca posta in alto a sinistra;
  • scelto il gruppo di riferimento, fare clic sulla voce “Entra nel gruppo”;
  • inserimento dei dati della carta per inviare la quota di partecipazione al gruppo.

Come accennato, se non si è Admin, per ciascun mese saranno prelevati i soldi della quota in maniera del tutto automatica. Ma il risparmio è garantito.

E’ piuttosto evidente, il percorso di condivisione è molto semplice e intuitivo: all’utente non resterà che scegliere come partecipare a un gruppo, se condividerne uno oppure partecipare a uno già formato.

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Conclusioni: perchè scegliere il servizio offerto da MUBI?

Alla luce di quanto abbiamo detto finora, non è difficile scorgere quelli che sono i punti di forza del servizio di streaming on demand denominato MUBI.

Su questa piattaforma viene privilegiata la qualità rispetto alla quantità: non il solito catalogo ‘commerciale’ di big come Netflix o Sky, ma prodotti adatti ai veri cinefili, ai cultori di una particolare nicchia del mondo cinematografico. Si tratta insomma di un catalogo che offre contenuti che altrove sarebbe molto difficile, se non impossibile, trovare.

Nel catalogo troviamo film fuori dal comune; di frequente vincitori di premi da tutto il mondo; tanti i contenuti in lingua originale con sottotitoli. E la pluralità di proposte è sempre in evoluzione e aggiornamento, giorno dopo giorno.

I costi sono tutto sommato accessibili, e sono talvolta previste promozioni. Vi è come detto in precedenza, la funzione social con cui l’utente può seguire altri utenti e valutare o recensire tutti i film inclusi nel catalogo. E’ prevista la prova gratuita del servizio, della durata di 7 giorni. Detta prova altrove non è consentita: pensiamo ad esempio al Netflix.

Mentre per gli studenti il servizio presenta costi particolarmente vantaggiosi, e non ci si riferisce soltanto a coloro che studiano cinema. Si tratta di un programma studentesco scontato, che consente di offrire la piattaforma a prezzi convenienti a tutti gli studenti, a prescindere da dove vivono o cosa studiano.

Insomma, come si può ben notare, si tratta di un’alternativa credibile alle tante presenti sul mercato, ma di contenuto ‘generalista’. In MUBI il cinefilo molto probabilmente troverà ciò che stava cercando.