Prendere una badante per 8 ore, 4 ore o anche per tutta la notte: i costi e le modalità.

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Full time, Part time, di notte o solo di giorno? L’assistenza ai propri cari talvolta può essere necessaria 24/h e non si può fare a meno di assumere una badante. Questa figura professionale svolge diversi tipi di ruoli, che vanno dall’aiuto saltuario a persone parzialmente autonome fino all’assistenza completa, anche sanitaria; proprio per la complessità del tipo di lavoro svolto è indispensabile accertarsi delle competenze di chi dovrà occuparsi di persone fragili, e queste competenze, ovviamente, costano. Ma quanto si può arrivare a spendere per una badante? E come si fa a regolarizzare il contratto? Vediamo le normative vigenti e la spesa che ricade sui familiari di persone anziane che necessitano di assistenza.

La differenza tra badante e colf

Non è raro che queste due figure professionali vengano confuse, perché il lavoro che svolgono è piuttosto simile; in realtà la badante è una lavoratrice preposta all’assistenza di una persona sola, e si occupa della sua salute e della sua igiene personale; la colf può apportare il suo aiuto ad una famiglia intera e viene assunta più che altro per occuparsi di faccende domestiche e altre mansioni – come occuparsi di animali da compagnia, delle piante e di pulizie straordinarie – per supportare il nucleo familiare nell’organizzazione generale della casa.

Quali sono i compiti di una badante

Il compito di una badante è quello di assistere una persona anziana, che può essere autosufficiente, parzialmente autosufficiente o non autosufficiente; di conseguenza, a seconda del caso, la badante offrirà il suo contributo quotidianamente per aiutare la persona a svolgere le normali attività di tutti i giorni. Se la situazione lo richiede, la badante può essere assunta come persona convivente, così da offrire aiuto a 360 gradi all’assistito.

Se ne evince che la badante si occuperà di preparare i pasti, tenere pulita la casa e curare l’igiene della persona; la badante può accompagnarla anche alle visite mediche, a fare la spesa o le commissioni ordinarie, e si premura di farle prendere eventuali medicinali in sicurezza e secondo le prescrizioni del medico curante, e non da ultimo si occupa di tenerle compagnia e aiutarla a non isolarsi dal mondo esterno.

Se necessario, provvede anche ad aiutare l’assistito a deambulare e muoversi, o a gestire l’eventuale sedia a rotelle o dispositivi di ossigenazione, drenaggio eccetera. Vista l’ampia gamma di mansioni cui una badante deve far fronte, servono svariate conoscenze, anche a livello di pronto soccorso e basi mediche, nonché una fisicità adatta a sostenere l’assistito nei suoi movimenti e soprattutto una personalità adatta a svolgere un lavoro che è innegabilmente molto impegnativo.

Dove trovo una badante qualificata?

Fino a qualche anno fa, era considerato normale affidarsi a persone consigliate da amici o parenti, che magari si erano trovate bene con le prestazioni della badante; non era – e non è – raro che la badante fosse straniera, per via della facilità di poterla pagare “a nero” e delle “tariffe più economiche” richieste rispetto a lavoratrici italiane. Fortunatamente le cose stanno cambiando e chi ha intenzione di assumere una badante è disposto a regolarizzare il contratto e a pagare bene, purché si tratti di una persona competente.

Esistono molte aziende che offrono questo tipo di servizio, ovvero agenzie che forniscono badanti selezionate accuratamente e che spesso si occupano anche della parte amministrativa, cioè dei contratti di lavoro. Vale assolutamente la pena rivolgersi a queste agenzie perché così tutte le parti vengono tutelate e si è sicuri di assumere una persona realmente capace di assolvere ai compiti richiesti.

Come regolarizzare una badante

Anche se può sembrare complicato per chi non è abituato ad assumere personale, regolarizzare la badante richiede pochi documenti e pochi passaggi: una volta ottenuti i documenti d’identità e codice fiscale – e il permesso di soggiorno in caso di badante straniera – e concordata la paga, sarà sufficiente inviare il tutto all’INPS e comunicare il giorno di inizio del lavoro; la badante verrà inserita automaticamente all’interno del database del Ministero del Lavoro e della Prefettura.

Quanto mi costa una badante al mese?

Nel momento in cui si decide di assumere una badante, si va incontro a spese fisse; oltre allo stipendio, che varia a seconda del numero di ore lavorate o se l’assistenza è anche notturna o meno, si dovranno versare i contributi per la previdenza all’INPS, erogare la tredicesima mensilità, pagare i 26 giorni di ferie previsti all’anno nonché i permessi retribuiti, e ovviamente a fine rapporto anche il TFR.

In caso la badante sia convivente, vanno aggiunte le spese per vitto e alloggio. Per avere l’idea di quanto costa una badante, bisogna rifarsi necessariamente al CCNL nel comparto del lavoro domestico, che prevede tutta la serie di quote base in base alle mansioni svolte dalla badante più tutte quelle condizioni che vanno inserite nel contratto, come ad esempio il periodo di prova, le ferie, i permessi, gli straordinari, le maggiorazioni per il lavoro svolto durante le festività eccetera.

Il costo di una badante part time

Secondo il contratto collettivo nazionale, ci sono paghe base per ogni livello – e sono previsti anche scatti di anzianità ogni 2 anni – e assumendo una badante per 30 ore settimanali, cioè le ore indicative per un part time, sono necessari 586,83€ al mese, a cui vanno aggiunte le spese per i contributi che ammontano a circa il 50% di questa cifra; dunque tanto per fare un esempio, se una badante viene pagata 1000€ al mese, ne servono 1500 in totale. Vanno calcolati poi i costi dei giorni festivi, che sono maggiorati del 60% rispetto alla quota della paga base. Dal momento in cui scatta l’anzianità, il CCNL prevede un aumento del 4%; quindi una badante di livello BS arriva a prendere 616,18€ minimi al mese e quando passa al livello C lo stipendio sale a 938,94€ al mese.

Quanto costa una badante full time

Se il numero di ore lavorate sale, ovviamente anche il costo sarà più alto; una badante che lavora 6 ore al giorno, prende una paga base di 863€ al mese, sempre secondo i criteri del CCNL; esattamente come per l’assunzione part time, valgono gli stessi oneri per contributi, ferie, maggiorazioni per festività eccetera.

Gli stipendi medi di una badante in Italia

In linea generale, dunque, assumere una badante può costare come minimo dai 500 ai 1600€ mensili, a seconda del tipo di inquadramento, dell’esperienza della figura professionale e se il lavoro viene svolto continuativamente, anche di notte oppure come convivente. Si tratta di una spesa non da poco per le tasche di una famiglia, ecco perché è ancora in voga l’attitudine di assumere badanti “a nero”.

C’è da dire però, che il risparmio accumulato facendo lavorare una persona in modo irregolare può essere pagato davvero a caro prezzo; prima di tutto in termini di qualità del lavoro svolto: affidare una persona cara ad una sconosciuta senza referenze si può rivelare un’esperienza traumatica per tutti; non mancano notizie di cronaca di anziani maltrattati da suddette personalità, e gli episodi si sono rivelati talvolta anche atti di violenza inaudita.

A livello economico, invece, la Legge parla chiaro: chi viene “pizzicato” a pagare una badante in nero rischia multe molto salate: parliamo di sanzioni pecuniarie che vanno dai 1.500 ai 9.000€ per gni persona assunta irregolarmente da più di 1 mese, si passa a multe 18.000€ se il lavoratore ha prestato la sua opera per 2 mesi e fino a 36.000€ se vengono superati i 60 giorni di lavoro.