Omettere il pagamento della bolletta della luce significa, nella maggior parte dei casi, non pagare il Canone Rai. Ovvero di una tassa.

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Pagare in ritardo una bolletta, oltre a non essere consigliabile per non incorrere in more o altre conseguenze, potrebbe riservare anche ulteriori (brutte) sorprese. E’ vero che il pagamento oltre la scadenza di una bolletta può diventare una circostanza frequente in un periodo di forte sofferenza economica e, per questo, incorrere negli effetti di tale mancanza non è cosa rara. Dilazioni, incentivi e bonus sono pensati proprio per evitare ai contribuenti di ritrovarsi a dover gestire situazioni di questo tipo. Nonostante questo, prolungare fin troppo il pagamento dopo una scadenza non è infrequente.

E per una bolletta in particolare potrebbe essere deleterio. Nella fatturazione della corrente elettrica, infatti, per la maggior parte degli utenti viene incluso anche il Canone Rai, ovvero il dovuto per il servizio televisivo nazionale. Se, infatti, omettere di versare il prezzo del costo dell’elettricità potrebbe portare alla sospensione del servizio, viene da chiedersi cosa potrebbe accadere al Canone in questione (inserito in bolletta a partire dal 2016). Si tratta infatti di una tassa vera e propria, peraltro particolarmente detestata dagli italiani, chiamati di fatto a pagare il possesso di un televisore.

Canone Rai non pagato: le possibili conseguenze

Il fatto che il Canone Rai sia a tutti gli effetti una tassa comporta delle conseguenze specifiche. Chi omette il versamento, infatti, anziché moroso viene a tutti gli effetti considerato evasore. Il che può comportare tutti gli effetti del caso, a cominciare dalle verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate. Naturalmente, non si incorrerà subito nel reato di evasione fiscale, dal momento che la posizione potrà essere regolarizzata una volta appurata la mancanza. A meno che il contribuente dovesse scegliere di pagare in fattura esclusivamente il costo dell’energia.

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E’ vero che può accadere anche il contrario. Ovvero regolarizzare la posizione successivamente tramite un F24, dell’una o dell’altra omissione. In ogni caso, provvedere al saldo della fattura nel suo totale è sempre la scelta migliore. Questo, ovviamente, qualora si tratti di un addebito automatico. Esistono casi in cui il Canone Rai viene conteggiato a parte e questo richiede un’attenzione ulteriore da parte del contribuente.