In vista della chiamata alle urne del 3 e 4 ottobre, vengono disposti i protocolli da seguire. Il Green Pass non sarà obbligatorio ma…

Elezioni Green Pass
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La rivoluzione del Green Pass si inserirà, a partire dal 15 ottobre, in ogni ambito della vita pubblica. Tuttavia, alcuni appuntamenti arriveranno anche prima della deadline posta dal Governo per l’entrata in vigore dell’obbligatorietà della certificazione. Uno di questi anche piuttosto importante, come le elezioni amministrative e regionali che chiameranno gli italiani alle urne i prossimi 3 e 4 ottobre. Una chiamata anche per alcune delle principali città del nostro Paese e che, naturalmente, sarà anche una verifica sullo stile di quanto accaduto negli Usa lo scorso novembre.

Ben 12 milioni di elettori chiamati alle urne, in un periodo in cui il Green Pass viene considerato lo strumento essenziale per costruire la vera ripartenza. Per questo viene da chiedersi se per recarsi ai seggi elettorali sia necessario o meno possedere la certificazione. E, quindi, essersi sottoposti alla vaccinazione o aver fatto un tampone nelle ultime 48 ore. Vero è che la chiamata alle urne arriverà prima del 15 ma, vista l’affluenza comunque massiccia prevista, l’interrogativo viene quantomeno naturale. In realtà delle regole sono state disposte, sia per chi andrà alle urne che per coloro che voteranno da casa a causa della quarantena.

Green Pass alle elezioni: come funzionerà il voto del 3 e 4 ottobre

Chiariamo subito il dubbio: ai seggi elettorali non sarà richiesto di esibire il Green Pass. Il diritto di voto, quindi, potrà essere esercitato anche senza certificazione. Una questione che in realtà non è stata minimamente affrontata per i possibili limiti costituzionali con i quali ci si sarebbe dovuti confrontare. Lo stesso discorso intavolato per l’esercizio della libertà religiosa, considerato anch’esso un primario diritto costituzionale. Questo, a ogni modo, per quanto riguarda gli elettori. Diverso il discorso per scrutatori e presidenti di seggio i quali, ricoprendo un ruolo di servizio amministrativo (temporaneo) dovranno possedere il Green Pass obbligatoriamente dal 15 ottobre al 31 dicembre, quindi in occasione dei ballottaggi del 17 e 18 ottobre.

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La tornata elettorale del 3 e 4 ottobre chiamerà a raccolta più di 1.100 comuni italiani (fra i quali Roma, Napoli, Torino, Bologna e Milano). Per questo Ministero della Salute e dell’Interno hanno disposto un protocollo preciso, sia per chi si recherà a votare (disposte tutte le misure di prevenzione e riduzione del rischio) che per coloro che dovranno votare da casa o, eventualmente, dall’ospedale. Chi si trova in quarantena ospedaliera, ad esempio, potrà usufruire delle sezioni ospedaliere in quelle strutture che ospitano reparti Covid da 100 a 199 posti letto. Per la raccolta del voto domiciliare, inoltre, si potrà disporre di seggi speciali. Laddove non vi siano strutture sanitarie con reparti Covid, i seggi speciali verranno istituiti presso gli uffici elettorali della sezione di riferimento. Si provvederà quindi alla raccolta delle schede e al loro inserimento nelle urne.