La metropoli degli Emirati Arabi è pronta a un importante esame. Expo 2021 ritarda di un anno ma cercherà di ripagare l’attesa con un programma unico.

Expo Dubai 2021
Expo Dubai

Come gli Europei e come le Olimpiadi, anche la grande Expo di Dubai è stata posticipata di un anno. Dal 2020 al 2021, un tempo che sembrava infinito (e per certi versi lo è stato) ma che, alla fine, è trascorso portando la metropoli emiratina alle porte dell’evento. Debutto il prossimo 1 ottobre, con tematica incentrata sull’innovazione tecnologica, come suggerito dallo slogan adottato: “Connecting Minds, Creating the Future”. Un appuntamento che, come gli altri due, si scontrerà con le disposizioni anti-Covid e richiederà attenzione massima da parte dei partecipanti.

Così come degli organizzatori, certamente. Tuttavia, a distanza di un anno, le misure sono più rodate, il vaccino ha iniziato a essere sempre più diffuso e i meccanismi di monitoraggio più efficienti. Dopo un’Olimpiade senza pubblico, Expo proverà ad aprire le sue porte, pur in modo contingentato e adeguato alle normative anti-pandemia. Centottanta giorni, ovvero fino a marzo 2022. Un evento sicuramente di respiro internazionale, allungato di sei anni dopo Expo 2015 rispetto ai cinque previsti. Biglietti acquistabili online e un Paese intero pronto a un grande appuntamento. Chissà, in qualche modo le prove generali per capire come potrebbe andare in Qatar il prossimo anno per i Mondiali di calcio.

Expo 2021, come andare a Dubai: costi e date

Si comincia quindi il 1° ottobre e l’esposizione universale sarà aperta ogni giorno. Da lunedì a mercoledì e il sabato gli orari saranno 10-24. Giovedì e venerdì dalle 10 alle 2 di notte. Biglietti e pass saranno di diverse forme e garanzie. Si va dal giornaliero per adulti 18-59 anni a 22 euro, fino al pass plurigiornaliero per gli stessi (30 giorni per 45 euro). Il pass stagionale per adulti, invece, durerà 6 mesi e richiederà 115 euro di costo. Bambini e ragazzi entro i 17 anni, oltre gli studenti, i disabili e gli over 60, avranno accesso gratuito. Tutto estremamente accessibile quindi, con possibilità di vedere coi propri occhi le principali novità tecnologiche del nostro secolo e, soprattutto, quali programmi vi siano per un futuro sostenibile. Connettere le menti, infatti, significa creare anche l’avvenire: opportunità, mobilità e sostenibilità saranno parte di un unico filo conduttore.

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Saranno 191 i padiglioni, ognuno affidato a un Paese diverso. Appuntamenti dimostrativi, incontri tematici, spettacoli dal vivo: ogni giorno sarà, di fatto, un evento nell’evento. E anche l’Italia, naturalmente, offrirà il proprio contributo. Il progetto del Padiglione Italia è stato affidato a Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria. L’intento è offrire una panoramica interconnessa fra due delle aree tematiche (opportunità e sostenibilità), nel cuore stesso di Expo e ospite, ogni giorno, di workshop, ricevimenti e presentazioni. Si stimano 28 mila visitatori al giorno, 5 milioni in sei mesi. Forse il primo vero esame di massa in tempo di pandemia.