In arrivo il boomerang sui contribuenti dovuto all’aumento del costo delle materie prime. Ma il risparmio in bolletta è ancora possibile.

Bollette rincaro
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E’ stato annunciato da tempo il rincaro in bolletta per la stagione autunnale. Il problema non è nemmeno così misterioso: la crisi economica ha incrementato il costo delle materie prime e, per questo, era inevitabile attendersi il boomerang sui contribuenti. Naturalmente, pur consapevoli di quanto l’aumento peserà nell’economia domestica (previsti rincari sulle utenze sia di luce che di gas), qualche soluzione per evitare il salasso in realtà c’è. E, come spesso accade, siamo noi stessi gli artefici del nostro futuro.

Comparare ad esempio le varie opportunità tariffarie rappresenta un buon inizio. Controllare che quella utilizzata sia ancora quella giusta per noi, valutare l’eventuale convenienza maggiore di un’altra oppure cambiare del tutto operatore. Sempre tenendo presente l’orizzonte dell’1 gennaio 2023, quando cesserà definitivamente di esistere il mercato a maggior tutela. Non sarà semplice districarsi nelle varie (e non sempre maggiormente vantaggiose) proposte del mercato libero.

Risparmio in bolletta: l’asso contro il rincaro

A ogni modo, per restare alle strategie di risparmio, la soluzione è fondamentalmente una: per evitare il rincaro occorre abbassare i consumi. Questo significa fare attenzione a quanto e come si utilizzano gli elettrodomestici, la luce in casa e altre variabili che contribuiscono ad alzare l’importo della fattura. Fatto questa operazione, solo all’apparenza semplice, per il resto bisognerà armarsi di pazienza e passare in rassegna il mare magnum di proposte del mercato libero. Proprio da lì, infatti, potrebbe venir fuori la soluzione giusta per evitare il rincaro, vagliando fra le quasi 5 mila proposte registrate sul portale di Arera. Prezzo fisso o variabile, fasce orarie e monorarie: di tempo ce ne vorrà parecchio.

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Va ricordato che molti contribuenti potranno beneficiare del cosiddetto “Bonus bolletta”, ideato per sostenere le spese delle famiglie più in difficoltà legate al pagamento delle utenze domestiche. Una detrazione automatica attiva per chi non possiede un Isee superiore a 8.265 euro, 20 mila se ha più di tre figli. Il resto dovrà essere un mix di sagacia e coraggio, quello necessario per scegliere un’altra opzione. Il rincaro in bolletta, infatti, può essere evitato ad esempio scegliendo un’offerta a prezzo bloccato (seppur variabile da contratto a contratto). Va detto pure che le nuove normative approvate impongono anche al gestore una maggiore trasparenza: le condizioni dovranno essere chiare fin da subito e, in caso di variazioni, anche minime, il cliente dovrà esserne informato. E starà a lui decidere se le novità andranno bene o meno.