Con l’arrivo di settembre riparte la macchina della riscossione. Pronte milioni di nuove cartelle esattoriali ma anche il piano rateizzazione.

Rate cartelle esattoriali
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Con l’ingresso del mese di settembre, la ripartenza dell’attività della riscossione è ormai un appuntamento arrivato. Dopo mesi di interruzione, dovuta ai vari decreti emergenziali, la marcia del Fisco riprende a tutti gli effetti e chi, finora, era riuscito a evitare l’incombe del pagamento delle cartelle esattoriali, ora dovrà mettersi l’anima in pace. Il 30 settembre è la data da tenere d’occhio, in quanto la maggior parte dei crediti inevasi scadrà quel giorno.

Un mese esatto di tempo, dunque, per saldare il conto con il Fisco oppure scegliere la via della rateizzazione. Un punto, quest’ultimo, che interessa molti contribuenti. La possibilità di versare una somma in modo progressivo anziché con un unico bonifico, infatti, è senz’altro un’opportunità che in parecchi sceglieranno di seguire. Anche perché, visto il periodo generale di difficoltà economica, avere a disposizione un appuntamento mensile consentirebbe di gestire meglio l’uscita.

Cartelle esattoriali, come funziona la rateizzazione

Sommando tutti i fattori, il quadro che viene fuori dal periodo di emergenza è ancora abbastanza complicato. Per questo l’immissione di una nuova potenza di fuoco a livello fiscale (in grado di cancellare praticamente subito gli effetti del condono sui debiti più vecchi) fa tremare i contribuenti. Non essere preparati potrebbe significare problemi ma c’è da scommettere che sarà un denominatore comune per molti cittadini. In questo senso, la rateizzazione delle cartelle esattoriali rappresenta un’opportunità, a disposizione di chi ha a che fare con debiti contratti tra marzo 2020 e agosto 2021.

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Con la presentazione della domanda, si avrà la possibilità di dilazionare il pagamento addirittura nell’arco di sei anni e per debiti fino a 100 mila euro. Alla rateizzazione, possono accedere anche i soggetti decaduti dalla pace fiscale, ovvero senza saldo entro il 31 dicembre 2019. Stesso discorso anche per chi aveva iniziato a usufruire delle prime due Rottamazioni delle cartelle esattoriali e finiti poi per decadere. Ovvero, incorsi nel difetto del mancato pagamento di 10 rate. Insomma, ci sarà posto per tutti.