I primi dieci giorni del prossimo mese saranno fondamentali per il Reddito di Emergenza. Ecco come si procederà con l’erogazione.

Reddito di emergenza
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Dal 19 al 24 agosto, l’erogazione del Reddito di Emergenza relativa al mese di giugno è avvenuta senza ulteriori intoppi. Superati, quindi, i problemi tecnici che avevano portato ad accumulare un piccolo ritardo sulla tabella di marcia. I destinatari erano coloro che, nella prima parte del mese, avevano ricevuto l’esito positivo alla domanda inoltrata per l’indennità. Coloro che, al contrario, erano incorsi in un responso negativo, si erano ritrovati a dover contattare l’Inps per richiedere una verifica della domanda.

Per quanto riguarda i prossimi pagamenti, almeno in teoria, dovrebbe essere seguito il calendario ufficiale. Per le mensilità di luglio, agosto e settembre del Reddito di Emergenza, infatti, non sono state segnalate particolari criticità, né eventuali dati ai quali fare riferimento. Stando così le cose, i pagamenti potrebbero arrivare già a partire dalla prima settimana del prossimo mese, o comunque entro i primi dieci giorni. Questo per quanto riguarda la mensilità di luglio.

Reddito di Emergenza, le mensilità approvate

Una volta entrato l’importo di luglio, si dovrebbe andare avanti ogni 20-25 giorni con gli accrediti. Finendo per percepire la mensilità di settembre entro la metà del mese di novembre. Considerando che, ora come ora, non dovrebbero più esserci problematiche legate alle domande e al calcolo degli importi (identici rispetto alle diverse mensilità), i ritmi di erogazione del Reddito di Emergenza non dovrebbero più risentire di ritardi di sorta. Le procedure di verifica per le domande respinte, infatti, non dovrebbe influenzare i pagamenti.

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Le mensilità del Reddito sono state approvate attraverso vari decreti emergenziali a partire da aprile 2020. Tuttavia, non vi era stata continuità. Il che aveva prodotto delle differenze fra i vari percettori. Ad esempio, i nuclei beneficiari del 2021, regolati dal Decreto Sostegni, si attestavano su una cifra di 573.007, con oltre 1 milione di persone coinvolte e per un importo pari a 543,71 euro. Con il decreto Rilancio, invece, si era passati a 292.150 famiglie (702.642 persone) per 558,67 euro. Infine, con il dl Agosto e il Ristori, si era arrivati a 254.755 nuclei familiari (584.573 persone) e un importo medio di 550,49 euro.