La pensione di invalidità può essere riconosciuta a seguito del riscontro effettivo di determinate patologie. In alcuni casi, l’importo può salire.

Pensione invalidità
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La pensione di invalidità è un capitolo importante nel listone delle indennità previste per i contribuenti. Anche perché si tratta di un incentivo previsto nel caso in cui subentrino determinate problematiche psico-fisiche, anche di una certa gravità. Le quali, in modo differente a seconda del problema, arrivano a incidere nella quotidianità di chi le vive, costringendo anche coloro che sono al suo fianco a rivedere le propria. Alcune problematiche simili arrivano a compromettere le normali attività quotidiane, finanche quelle lavorative.

Ecco perché l’Inps ha predisposto un’indennità per coloro che, per motivi non riguardanti la propria volontà, si ritrovano a dover interrompere il lavoro. O, in alcuni casi, a non poterlo svolgere come sempre fatto. Gli importi corrisposti dall’Istituto sono diversi e riguardanti diverse condizioni di salute. La procedura per il riconoscimento della pensione di invalidità prevede l’erogazione di un assegno mensile, sempre che vengano rispettati determinati passaggi. Innanzitutto l’accertamento della patologia, quindi il riconoscimento dell’inabilità lavorativa dovuta alla patologia e, infine, la condizione di bisogno economico.

Pensione di invalidità, le patologie e gli importi

La pensione di invalidità viene erogata a seguito di domanda inoltrata, a coloro che possiedono una percentuale pari al 100% (quindi invalidità permanente). Il limite di reddito annuo consentito per ricevere l’assegno è pari a 16.982,49 euro. Chiaramente, l’indennità si eroga a seguito di patologie gravi o comunque riconosciute come tali, che si manifestano in modo permanente e richiedono cure perpetue. Il riconoscimento delle patologie passa da uno specifico esame medico. Una volta appurata la presenza della patologia, l’Inps potrà procedere all’erogazione dell’assegno mensile, pari a 287,09 euro al mese per 13 mensilità.

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A questo possono aggiungersi alcuni incentivi ulteriori, come ad esempio la maggiorazione sociale, portando l’importo fino a 651,12 euro al mese. E ancora, nel caso in cui si riconosca l’invalidità al 100%, il beneficiario della pensione potrà ottenere anche l’indennità di accompagnamento, ovvero 522,10 euro al mese per 12 mensilità. Un totale di 1.173,22 euro, che rappresentano il tetto massimo ottenibile. Qualora, naturalmente, si rientri in tutte e tre le circostanze. Certo, la speranza è che tali circostanze non debbano mai verificarsi.