Green pass: perché la decisione dei giudici in Spagna (non) interessa l’Italia

Dopo l’Andalusia e la Cantabria, anche i giudici della Galizia bocciano la certificazione verde. Ma quello della Spagna è un modello diverso.

Spagna Green Pass
Foto © AdobeStock

Infine è arrivata anche la Galizia a uniformarsi alla decisione delle regioni spagnole. Il Green pass viene bocciato anche nel territorio più occidentale della Spagna e ora viene a crearsi un precedente importante. A seguito del pronunciamento dell’Andalusia prima e della Cantabria poi, anche il Tribunale gallego si esprime negativamente sul requisito della certificazione verde per la regolamentazione degli accessi in attività commerciali del territorio. Una decisione che, dopo i due precedenti, non sorprende più di tanto. Ora, però, la situazione si fa delicata.

Il Tribunale della Galizia parla di un vizio di forma ma resta il prodotto finale. Il Green pass viene ritenuto non passibile di obbligatorietà, di fatto creando un equivoco normativo rispetto ad altri contesti comunitari. Sì, perché essendo parte dell’Unione europea, il caso della Spagna potrebbe diventare emblematico in contesti (come ad esempio l’Italia) nei quali, invece, si è optato per l’obbligo in alcuni determinati contesti.

Spagna, bocciato il Green pass: le motivazioni dei giudici

Le motivazioni dei giudici galiziani ricalcano, tutto sommato, quelle dei colleghi di Andalusia e Cantabria che, il 6 agosto scorso, avevano accolto il ricorso degli esercenti dei locali. La dichiarazione finale parlava chiaramene di non idoneità del Green pass sia in riferimento alla situazione sanitaria del Paese che ai rispetto dei diritti. La Galizia ha rincarato addirittura la dose, parlando appunto di un vizio di forma quale la mancanza di un requisito formale, necessario per la validità dell’atto giuridico. Un punto a favore dei detrattori del Green pass in Italia? Non esattamente in realtà. E per una ragione molto semplice: il modello spagnolo, per come è strutturato, non può corrispondere a quello italiano.

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Galizia, Andalusia, Cantabria: di fatto tre delle diciassette comunità autonome della Spagna hanno legiferato in materia, rispecchiando il modello adottato dal Paese tutto per la gestione della questione Green pass. In sostanza, a varare le varie misure sulla certificazione sono state le singole regioni, non l’autorità centrale. Cosa che invece è avvenuta in Italia dove, peraltro, si è agito entro i limiti della Costituzione. Nel Paese iberico, invece, si è scelto di lasciare discrezionalità decisionale alle varie autorità, rendendo di fatto nullo il paragone fra i due Paesi, nonostante la comune appartenenza all’Unione europea. In sostanza, per quanto d’ispirazione possa essere per chi sposa la versione delle tre regioni, quello della Spagna resta un caso a sé.

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