Commissioni e crediti d’imposta saranno un ricordo per le Partite Iva: il nuovo Bonus bancomat prevede agevolazioni precise.

Bonus bancomat
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Una volta tanto, anche per le Partite Iva arrivano novità per cui sorridere. Peraltro in un settore che, da un punto di vista generale, sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Per gli autonomi titolari di Partita Iva, infatti, ecco un Bonus bancomat ad hoc, che andrà a prevedere l’azzeramento delle commissioni sui prelievi, così come dei crediti d’imposta dei Pos. Una bella novità, considerando che proprio questa particolare categoria di lavoratori ha subito gravi rallentamenti durante la pandemia.

Ancora di più però. Il bonus bancomat, infatti, piove proprio nel momento in cui l’intero sistema rischia di andare in pensione. Alcune banche hanno già iniziato a rallentare la procedura dei prelievi, altre ancora hanno deciso di rimuoverla del tutto. Il tutto nell’ottica di favorire il pagamento in modalità tracciabile in luogo dei contanti. A ogni modo, in questa sede è il bonus che favorisce le Partite Iva a tenere banco. Un’agevolazione peraltro già attiva, dal 30 giugno 2021.

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Bonus bancomat, esultano le Partite Iva: come funzionano

Si tratta di un’agevolazione a tutti gli effetti (con accesso tramite l’app IO), che mira a produrre un risparmio silente su spese che, tendenzialmente, non vengono troppo tenute in considerazione nei conti mensili. Il Bonus bancomat è stato introdotto dal Decreto Lavoro e consente di ridurre le spese anche sulle semplici transazioni. Un modo indiretto, quindi, di favorire l’ormai battuta strada dei pagamenti tracciabili e abbattere l’evasione fiscale nel Paese. Un obiettivo più che dichiarato dal Governo Draghi e che ha visto l’adozione di una serie di iniziative mirate.

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Non va poi sottovalutato il fatto che l’agevolazione per i bancomat subentri nel momento di flessione del Cashback, sospeso fino a dicembre e senza nessuna garanzia di tornare pienamente operativo a partire da gennaio 2022. Il bonus in questione prevede due tranche di incentivi: un rimborso spese del 100% sui crediti di imposta, quindi sulle transazioni tramite Pos. Se a promuovere tali pagamenti è un’impresa, l’agevolazione potrebbe toccare quasi i 500 euro. Inoltre, scatterà un bonus da 160 euro (sempre come credito d’imposta) per chi acquista o noleggia Pos, in un periodo compreso fra luglio 2021 e fine giugno 2022. Per il calcolo dell’incentivo ci si basa sul fatturato: fino a 200 mila euro, bonus del 70%. Fra 200 mila e 1 milione, il 40%. Infine, fra 1 milione e 5 milioni scatterà il 10%.