Il credito d’imposta in favore dei commercianti virtuosi. Il Governo premia stavolta chi sta dall’altra parte della cassa.

Tasse
Tasse (Adobe)

Un premio per i commercianti virtuosi, per quelli che fanno in modo di semplificare il compito dello Stato in merito ai tracciamenti di denaro, a quelli che sono in regola e no hanno conti o altro da nascondere. Il credito di imposta in queste situazioni risulterà essere il premio per una condotta impeccabile che avrà portato il commerciante a rendere quanto più limpida possibile la sua situazione, lo stato e la salute, in un certo senso della propria attività.

Per l’acquisto o il noleggio ad esempio di strumenti che consentono di accedere a forme di pagamento elettronico, come ad esempio il Pos o software che consentono una diversa gestione di tutta la contabilità riguardante la propria attività, sarà infatti riconosciuto all’esercente di turno un bonus già previsto dalla Legge di Bilancio del 2020. Credito di imposta per un massimo di 160 euro, inteso come limite di spesa rimborsabile per commerciante.

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I bonus per gli esercenti garantiranno un enorme vantaggio per tutto il processo commerciale

Il credito fiscale conseguente per il commerciante per un limite di spesa di 160 euro cosi come anticipato pari a :

  • 70% per i soggetti con ricavi e compensi al precedente periodo d’imposta  fino a 200mila euro;
  • 40% con ricavi o compensi da 200mila a 1 milione di euro;
  • 10% con ricavi o compensi da 1 a 5 milioni di euro.

Diversamente, invece, per quel che riguarda il Bonus scontrino elettronico per l’acquisto di strumenti atti a favorire il pagamento elettronico e quindi a memorizzare e trasmettere in automatico all’Agenzia delle Estate, fino ad un massimo di 320 euro per commerciante. I questo caso il credito d’imposta sarà: