Attore e regista, comico e interprete di ruoli drammatici, il suo motto “libidine” è diventato un mantra dell’Italia anni Ottanta. Ecco chi è Jerry Calà.

Jerry Calà
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Settant’anni di età e ben 50 di carriera, da festeggiare in diretta televisiva proprio nel salotto di Domenica In, da Mara Venier, che fu sua moglie fra il 1984 e il 1987. Un personaggio iconico, impresso nella memoria del nostro Paese soprattutto come simbolo degli anni Ottanta, fra gag e cabaret, musica e spensieratezza di un mondo che cambiava. “Settant’anni è un cifrone – racconta in un’intervista esclusiva a Gente -, in cui il mio animo e il mio fisico non si riconosco. Ma se mi fermo e penso a tutto quello che ho fatto ci sta“. E quello che ha fatto se lo ricordano pure gli italiani, specie coloro che hanno vissuto quel periodo lì, giusto a cavallo fra la tradizione del Paese che usciva dalla notte degli Anni di Piombo e, a colpi di disco, entrava nella società globalizzata.

Jerry Calà: chi è, data di nascita, altezza

  • Nome e cognome: Calogero Alessandro Augusto Calà;
  • Data di nascita: 28 giugno 1951;
  • Luogo di nascita: Catania;
  • Altezza: 1,70 cm.

Jerry Calà: carriera

Siciliano doc, con tanto di nome evocativo, Calogero, Jerry Calà nasce a Catania ma l’infanzia la trascorre a Milano, dove si trasferisce presto con la sua famiglia. Il tempo di terminare le scuole elementari e si va a Verona, dove trascorrerà la sua adolescenza e si avvicinerà al mondo dello spettacolo. Dopo le prime esperienze giovanili, sarà l’incontro con Umberto Smaila,  Nini Salerno, Spray Mallaby e Gianandrea Gazzola a cambiargli la vita. E naturalmente la carriera. Con loro fonderà il gruppo comico de I Gatti di Vicolo Miracoli che, in breve, arriverà a esibirsi in televisione.

Jerry Calà: cinema

Il successo arriva nel 1977, con l’approdo al programma Non Stop, e poi al cinema, davanti alla macchina da presa di Carlo Vanzina. Il film è Arrivano i gatti. Da lì sarà un’escalation continua, soprattutto in ambito cinematografico. I fichissimi, Il ragazzo del Pony Express, Yuppies 2, Rimini Rimini, Fratelli d’Italia, Sapore di mare, Vacanze di Natale, sono solo alcuni dei titoli che lo vedranno protagonista, accanto ad altri mostri sacri della comicità italiana, come Massimo Boldi e Christian De Sica. Sono anni in cui l’Italia ha voglia di quei film lì, leggeri e umoristici, quadri spensierati della società del cambiamento in tutte le sue sfaccettature. Belle e meno belle.

Jerry Calà: I Gatti di Vicolo Miracoli

Attivo dal 1971 al 1985, il gruppo comico de I Gatti di Vicolo Miracoli condensa tutto di Jerry Calà. La sua ironia, ma anche parte della sua gioventù. Vicolo Miracoli è una via che esiste davvero, a Verona, e viene ripresa per dar vita ai Gatti. Dai quali Calà si era momentaneamente allontanato per frequentare l’università. Il suo ritorno coincide con l’inizio dell’ascesa, anche se per il vero successo il gruppo dovrà attendere qualche anno. Esperienze a Roma, poi a Milano, dove si inseriscono nel mondo del cabaret, nel 1972 arriva anche il primo disco, I Gatti di Vicolo Miracoli. Verranno poi chiamati da Cochi e Renato nel programma televisivo Il buono e il cattivo. La prima vera ribalta nazionale.

Jerry Calà: incidente e l’impegno sociale

Nel 1994, dopo il debutto alla regia e l’impegno in alcuni ruoli drammatici, fra cui Diario di un vizio di Marco Ferreri, la vita pone Jerry Calà di fronte a una lotta. Un grave incidente stradale, avvenuto a Verona, lo costringe a una lunghissima e dolorosa riabilitazione, dopo aver rischiato la vita. Tanti mesi su una sedia a rotelle, prima di tornare a camminare, coincidono con l’inizio di un impegno tangibile per i disabili. Soprattutto, la sua sensibilizzazione si concentra sulle difficoltà incontrate da chi è affetto da disabilità negli spostamenti nelle grandi città.

Jerry Calà: guadagni

Attore versatile, si prepara a festeggiare i propri 70 anni e i primi 50 di carriera con un importante evento all’Arena di Verona. La città che lo ha lanciato e che, attraverso il ricordo dei Gatti, lo pone indelebilmente nella memoria cittadina. La sua lunga attività artistica e il suo successo, specie negli anni d’oro, avranno sicuramente contribuito al suo patrimonio, anche se Calà è sempre stato estremamente riservato su questo argomento. Pare che per girare il film Sapore di mare, i Vanzina fossero preoccupati del cachet per l’attore, già molto affermato (era il 1983). Il quale, però, sembra che arrivò a ridursi l’ingaggio pur di prendere parte alla pellicola. Nonostante la grande popolarità, tuttavia, non si hanno informazioni precise circa i suoi guadagni. Del resto, per lo spettatore vedere il suo lavoro basta e avanza.