I risultati di un recente studio dimostrano che, a volte, la realtà non è come sembra. I lavoratori italiani più felici e soddisfatti abitano in zone che vi sorprenderanno.

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L’Associazione Ricerca Felicità ha il compito di monitorare la felicità degli italiani e l’ultimo studio ha avuto come protagonisti i lavoratori della nostra penisola. La ricerca, nello specifico, ha riguardato il loro benessere e la loro serenità ed ha cercato di inquadrare le zone in cui sia più alto il livello di soddisfazione. L’intuito porterebbe a pensare che nelle città e nelle regioni in cui si riscontrano una maggiore produttività e migliori opportunità professionali, i lavoratori siano più felici. Lo studio, invece, smonta questa tesi per regalare un risultato inaspettato. I lavoratori più contenti abitato nel Sud Italia.

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Come è stata svolta la ricerca

La ricerca ha previsto la consegna di un questionario a 1.314 lavoratori attivi. La metodologia utilizzata ha tenuto conto dei consigli ricevuti dagli intervistati in precedenti edizioni dello studio e i dati sono stati divisi per genere, generazione e area geografica. L’idea è quella di rinnovare il questionario annualmente e di sottoporlo ai lavoratori italiani per monitorare la situazione e compiere misurazioni oggettive in Italia.

La fotografia completa del nostro paese potrà essere scattata solamente coinvolgendo istituzioni, scuole, enti educativi, organizzazioni profit e no profit e in un prossimo futuro si procederà con la raccolta di nuovi dati. Per il momento, lo studio del benessere dei lavoratori italiani ha delineato un quadro inaspettato che molto ci racconta del nostro Paese.

Le oasi felici dei lavoratori sono al Sud Italia

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E’ il momento di sfatare stereotipi e pregiudizi e di affermare, con l’appoggio della ricerca, che nel Meridione vivono i lavoratori maggiormente soddisfatti. Adnkronos e Labitalia hanno lasciato emergere i primi risultati del monitoraggio dai quali si riscontra che chi lavora al sud si sveglia più felice al mattino.

Ben il 67,7% dei lavoratori del Meridione afferma, infatti, di essere appassionato del proprio lavoro tanto da far passare in secondo piano tutto il resto. Il 68,8%, poi, dichiara di avere un forte senso di appartenenza verso l’organizzazione che offre loro un’occupazione mentre il 58,2% degli intervistati si ritiene gratificato e afferma che i meriti vengono riconosciuti.

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Nel Nord Italia è tutta un’altra storia

Le cose cambiano quando i soggetti coinvolti nello studio dell’Associazione Ricerca Felicità sono i lavoratori del nord Italia, specialmente del nord-est della nostra penisola. Le percentuali prima citate per il sud si riducono nettamente segnando il 57%, il 55,5% e il 41%. Un ampio numero di persone ha affermato di svegliarsi mal volentieri per andare a lavoro e di non avere alcuna soddisfazione nello svolgere il proprio impiego.

La ricerca, dunque, ha dimostrato come il connubio produttività/felicità non sia perfetto così come si potrebbe credere. Le manager Elga Corricelli ed Elisabetta Dallavalle e il professore di strategia aziendale Sandro Formica hanno manifestato il loro stupore nel leggere i risultati dello studio. Avere un’occupazione valida in un’azienda che raggiunge risultati eccellenti non è indice di serenità ed appagamento e questo significa che gli italiani hanno bisogno di altro per ritenersi soddisfatti.