Troppo buona, la parola, per non essere esatta. Eppure il regolamento de L’Eredità non ammette deroghe. Peccato davvero.

L'Eredità Nicola
Foto: Web

Per carità, il gioco è divertente e sicuramente il format premia in termini di ascolti. Ma se L’Eredità, dopo tutti questi anni, continua ad avere un successo da primato di share il merito è anche dei concorrenti. Una schiera infinita si è succeduta sugli schermi in circolo e molti di loro hanno davvero segnato indelebilmente il programma, tanto da essere ricordati anche a distanza di tanti anni. Un posticino nelle future memorie, sicuramente, se lo sarà guadagnato anche Nicola, recente campione della puntata del 19 maggio ma, purtroppo, senza la ciliegina sulla torta della Ghigliottina.

Eppure, proprio al gioco finale si è venuta a creare la divertente situazione che consegna al concorrente un posto nella storia de L’Eredità. Tutto è iniziato con le cinque parole della Ghigliottina e un montepremi ragguardevole di 57.500 euro. Una bella somma che, se non cambia la vita, di sicuro le darebbe una grossa mano. Cinque parole dicevamo: mondo, epoca, lanciare, eco, alta. Il ragionamento di 60 secondi ha portato la mente del concorrente a elaborare una risposta: rivista.

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L’Eredità, beffa clamorosa per il concorrente: la richiesta inedita

Premettiamo, non era la parola giusta. Eppure, come ammesso dallo stesso conduttore Flavio Insinna, si avvicinava di parecchio alla soluzione giusta. E’ capitato, alcune volte, che i cinque indizi si prestassero bene sia a una parola che a un’altra. In questo caso i termini erano diversi ma, come spiegato da Insinna, se “rivista” fosse stata fra le parole-indizio avrebbe quasi certamente portato alla soluzione corretta. Una bella beffa per il concorrente che, però, si è tutt’altro che dato per vinto, formulando una richiesta al limite fra il serio e il faceto.

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“Non è che me la date per buona?”. Questa la richiesta piovuta sul conduttore che, naturalmente, non ha potuto acconsentire. Del resto, anche Nicola era probabilmente consapevole che la domanda fosse più per ironizzare che una richiesta con qualche possibilità di accoglimento. Peccato ma il simpatico concorrente avrà comunque l’occasione per riprovarci, in quanto campione de L’Eredità almeno per un’altra sera. Chissà, magari stavolta l’intuizione sarà quella giusta e… nel posto giusto.