Il Decreto Sostegni è diventato legge in seguito all’approvazione della Camera lo scorso 19 maggio. Verranno, così, messe in atto misure urgenti in favore delle imprese, degli operatori economici, di lavoro e della salute.

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L’emergenza Covid 19 ha messo in ginocchio varie categorie di lavoratori e diversi ambiti economici del nostro Paese. Con la trasformazione del Decreto Sostegni in legge, il Senato e la Camera consentono di avviare le misure fondamentali per sostenere le imprese e gli operatori che sono stati gravemente colpiti dalla pandemia.

Le misure fiscali del Decreto Sostegni diventato legge

La nostra panoramica sulle misure fiscali presenti nel provvedimento diventato legge inizia dal versamento IRAP e dal riconoscimento del contributo a fondo perduto. Il Decreto Sostegni stabilisce, nello specifico, una proroga dal 30 aprile 2021 al 30 settembre 2021 del versamento IRAP senza alcuna richiesta di sanzioni o interessi. Il riferimento è all’Imposta regionale sulle attività produttive non versata e sospesa ai sensi dell’articolo 24 del Decreto Legge numero 34 del 2020. La proroga è stata inserita nel quadro temporaneo per le misure di aiuto da parte dello Stato nei confronti dell’economia colpita duramente dalla pandemia da Covid-19.

In più, viene riconosciuto un contributo a fondo perduto destinato ai titolari di partita IVA che svolgono una professione autonoma, un’attività d’impresa o di arte oppure che producono un reddito agrario. Tale contributo non potrà essere pignorato, secondo quanto stabilito dal Decreto Sostegni.

Un’altra misura riguarda l’estensione ai contratti di locazione di immobili ad uso esclusivamente abitativo stipulati anteriormente al 2020 della detassazione dei canoni non percepiti. Inoltre, il Decreto stabilisce l’esonero dal versamento del Canone Rai per tutte le strutture ricettive comprese quelle volte alla somministrazione e al consumo di bevande in locali aperti al pubblico o, comunque, pubblici. Qualora il versamento sia stato già corrisposto, verrà riconosciuto un credito di imposta equivalente all’ammontare del canone.

Il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni per le start up

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Le start up potranno usufruire di un contributo a fondo perduto nella misura massima di mille euro. La condizione necessaria per ottenere il contributo è di essere soggetti titolari di reddito d’impresa con attivazione della partita IVA nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018. L’impresa dovrà, dunque, risultare attiva nel 2019 e l’ammontare mensile medio del fatturato, inclusi i corrispettivi, del 2021 non dovrà essere inferiore al 30% dell’ammontare del fatturato medio e dei corrispettivi del 2019.

Rivalutazione agevolata dei beni d’impresa

Il Decreto Sostegni, ormai legge, include tra le misure fiscali l’estensione della rivalutazione agevolata dei beni d’impresa e delle partecipazioni relative al bilancio dell’esercizio attivo in data 31 dicembre 2019. Le rivalutazioni possono essere effettuate sia nel bilancio – o rendiconto – successivo alla data citata sia nel bilancio dell’anno successivo a condizione che i beni di riferimento non siano già stati rivalutati. Si aggiunge l’impossibilità di affrancamento del saldo attivo e l’assenza di riconoscimento di altri effetti fiscali.

Da citare, come ultime misure importanti previste dal Decreto Sostegni, l’aggiunta tra le spese ammissibili al superbonus 110% dell’IVA parzialmente indetraibile e la proroga del limite di esenzione IRPEF per i beni ceduti ed i servizi prestati ai dipendenti che si attesta a 516,46 euro anche nel 2021.