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Lavoro e pensioni

Integrazione al minimo delle pensioni, ecco come ottenere più soldi in assegno

Ci sono lavoratori a cui sarà riconosciuta un’integrazione per il minimo delle pensioni, se dovessero presentare determinati requisiti

Pensione (Fonte foto: web)

Un sistema previdenziale che prova a non lasciare nessuno indietro. In Italia, per chi percepisce un assegno troppo basso, è possibile accedere alla cosiddetta integrazione al minimo delle pensioni. Un accorgimento quindi, per chi percepisce tutt’altro che una pensione di privilegio.

Se l’assegno mensile dovesse risultare inferiore al minimo di sopravvivenza stabilito dalla Legge, allora scatta questa integrazione. L’accorgimento però non è automatico e chi pensa di averne diritto, deve presentare domanda all’Inps. Vediamo chi può richiederla.

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I requisiti necessari per un’integrazione sulle pensioni

L’istanza di integrazione è richiedibile se la cifra raggiunta dall’assegno non dovesse essere congrua con l’importo minimo delle pensioni. La domanda non è difficile da presentare e l’Inps, una volta ricevuta, riconoscerà la necessità di elargire più soldi nell’assegno. Nel 2021, l’integrazione ammonta a ben 515,58 euro per un totale di 13 mensilità. Il pensionato, titolare di una pensione inferiore alla quota, può richiedere un’integrazione parziale o piena.

In attesa di capire cosa ne sarà del futuro, con Quota 102 che potrebbe essere l’idea vincente in sostituzione di Quota 100, l’Inps come spiegato, pensa a chi è in difficoltà. Per fare domanda, la pensione percepita deve essere più bassa di 515,58 euro, con il reddito personale non superiore a 6.702,54 euro. Se il reddito è compreso tra 6.702,54 euro e 13.405,08 euro, l’integrazione sarà parziale. Se si calcola la somma dei redditi invece, con eventuale coniuge, per l’integrazione parziale, questo non deve superare 26.810,16 euro, mentre per la totale si parla di 20.107,62 euro.

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Per richiedere questa sorta di bonus, basta recarsi ai Caf competenti, oppure collegarsi al portale dell’Inps. Per chi lo ritenesse opportuno, la domanda di integrazione può essere anche inviata nello stesso momento di quella della pensione, ma c’è comunque sempre tempo per farlo. Accanto alla domanda, il pensionato, allegherà una dichiarazione che attesti i redditi che percepisce.

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Vincenzo Capuano