Primi ristori in arrivo dalla prossima settimana per chi ha effettuato le domande in questi giorni. Occhio all’Iban, fondamentale per avere il Fondo perduto.

Soldi fondo perduto
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Aspettati, desiderati e anche discussi ma, finalmente, pronti a essere versati a chi di dovere. I contributi a fondo perduto sono stati quasi un mantra nel percorso di avvicinamento al Decreto Sostegni e, come era inevitabile, qualche osservazione l’hanno sollevata, soprattutto dalle categorie interessate che, alla fine della fiera, si sono trovate di fronte dei ristori ritenuti troppo esigui per le perdite subite. A ogni modo, in attesa che si dia seguito all’annunciato nuovo scostamento di bilancio, il governo si prepara a erogare i contributi stanziati e, dopo tanto attendere, la data limite inizia ad avvicinarsi.

L’aveva annunciata lo stesso premier, Mario Draghi: giovedì 8 aprile 2021, subito dopo Pasqua. Per settimana prossima, quindi, i primi contributi a fondo perduto dovrebbero già essere accreditati sui conti degli interessati. O meglio, per i beneficiari che hanno inviato apposita domanda e che, in questa, hanno indicato l’Iban di riferimento sul quale versarli. E’ dal 30 marzo scorso che i potenziali destinatari del provvedimento possono inoltrare l’istanza per l’accesso ai sostegni: importi fra i 1.000 e i 2.000 euro, fino a un tetto massimo di 150 mila, a seconda della situazione.

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Fondo perduto, l’attesa vede luce: doppia modalità di pagamento

Bisognerà comunque fare in fretta. Meno di due mesi (scadenza 28 maggio 2021) per poter presentare le domande e accedere ai fondi. La procedura è piuttosto semplice, con il servizio online disposto dall’Agenzia delle Entrate sul suo sito. Per i più celeri, ovvero coloro che hanno presentato la domanda nelle primissime ore dall’attivazione del servizio, gli aiuti arriveranno prima. A partire dall’8 aprile i primi beneficiari dovrebbero già ritrovarsi l’importo sul proprio conto corrente. Per gli altri, si procederà a catena, salvo naturalmente imprevisti.

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“Più soldi e più velocemente”. Era stata questa la parola d’ordine del premier Draghi in fase di presentazione del Decreto Sostegni. Dalla prossima settimana si comincerà verosimilmente a mantenere la promessa (in attesa di capire se vi sarà spazio per ulteriori contributi da qui ai prossimi mesi). Per i titolari di Partita Iva, doppia possibilità di fruire del fondo: pagamento diretto tramite accredito, oppure l’utilizzo in compensazione. L’importante è specificarlo al momento dell’inoltro della domanda. Per chi non l’ha ancora fatta è importante saperlo.