Un ex addetto All System, da tutti considerato un dipendente modello, è accusato di aver rubato ben 109 mila euro presso la società in cui lavorava.

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Il lavoro rappresenta senz’ombra di dubbio una parte importante della propria esistenza. Fonte di reddito grazie alla quale poter soddisfare le varie esigenze personali, infatti, ci permette di pagare le varie spese che ogni giorno siamo chiamati a sostenere. A partire dall’alimentazione, passando per l’abbigliamento, fino ad arrivare alle bollette e alla cura di sé stessi, d’altronde, sono davvero tante le cose a cui dover prestare attenzione. Proprio per questo motivo può spesso capitare di desiderare di avere qualche entrata extra, magari attraverso un secondo lavoro, oppure sperando di vincere qualche somma da capogiro al Superenalotto.

In altri casi, invece, può capitare che qualcuno decida di tradire la fiducia della stessa società presso cui si lavora. L’esempio più eclatante è stato, ad esempio, un furto a Buckingham Palace da parte di un inserviente. Restando in Italia, invece, un ex dipendente della All System è accusato di un furto ai danni della società presso cui lavorava, per un valore pari a ben 109 mila euro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le informazioni in merito.

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All System, furto da 109 mila euro in monete: ex dipendente a processo. Pm chiede 2 anni e 8 mesi

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Un ex addetto della All System, da tutti considerato un dipendente modello, è accusato di aver rubato ben 109 mila euro alla società presso cui lavorava. L’uomo, di 62 anni, era addetto alla conta delle monete e aveva deciso di dimettersi nel mese di giugno 2020, quando mancavano pochi mesi alla pensione. Pochi giorni dopo le sue dimissioni, l’azienda, nel corso della cessione di un ramo ad un’altra impresa, ha provveduto ad effettuare la conta materiale della giacenza.

Proprio durante i conteggi, quindi, è stato registrato un ammanco pari a ben 109 mila euro. Una cifra non affatto indifferente, che non è passata di certo inosservata. Ad essere accusato del furto di questa somma è proprio l’ex dipendente modello, che si è dovuto presentare nel corso del processo con rito abbreviato al cospetto del giudice monocratico Marco Tornatore. La Vice Procuratore Onorario Sara Pezzetto ha quindi chiesto una condanna a due anni e otto mesi di reclusione, oltre ad una multa di 400 euro.

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L’ex dipendente, dal suo canto, si dichiara estraneo ai fatti, con la difesa che sottolinea come le telecamere non lo abbiano mai colto in flagrante. Sui conti bancari dell’ex dipendente, inoltre, non vi sono movimenti sospetti. Secondo l’accusa, però, l’uomo era l’unico ad occuparsi del conteggio delle monete, oltre che della gestione dell’impianto di videosorveglianza. Non resta quindi che attendere la sentenza, in programma il prossimo 9 aprile, per vedere come si evolverà la situazione.