Condono fiscale dopo 5 anni: cosa prevede il Decreto Sostegni

Il Decreto Sostegni prevede, tra le tante altre cose, il ritorno del condono fiscale. Ma ecco quali sono i dettagli di questa misura.

condono fiscale
(Fonte: Pixabay)

Condono. Dopo un bel po’ di tempo, questa parola torna incredibilmente di moda e attuale. Infatti questa misura è prevista dal Decreto Sostegni, ossia il provvedimento che tanto sta facendo parlare negli ultimi giorni. A confermarne l’esistenza e l’introduzione è stato il presidente del Consiglio Mario Draghi in persona. Un’ammissione che non può non far scatenare una serie di discussioni.

Insomma, nessun passo indietro del premier e nemmeno nessun termine come pace fiscale, utilizzato molto spesso dagli esecutivi precedenti negli scorsi anni. Ma che cosa prevede questo condono? Giusto entrare nel dettaglio e specifico per analizzare quanto previsto dal decreto entrato in vigore il 22 marzo. La curiosità comunque è davvero tantissima e occorre provare a rispondere ad alcune domande.

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Condono Fiscale, il Decreto Sostegni lo introduce di nuovo

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Innanzitutto va detto che questo condono, già pronosticato giorni fa, che è stato approvato è il più imponente dal 2016.. Il Decreto Sostegni, stando alle stime di Sky Tg 24, arriverà a condonare fino a 58 miliardi. Ovviamente va detto che si tratta di ipotesi basate sulla relazione tecnica, visto che di stime ufficiali da parte del Governo Draghi non ne sono ancora arrivate. Non può però essere escluso che saranno pubblicate già nei prossimi giorni.

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Per il momento un’altra ipotesi che può essere fatta è che questa misura peserà molto poco sul bilancio dello Stato. Questo è un qualcosa che è stato infatti detto con grande chiarezza sempre nella già citata relazione tecnica. Questa sottolinea come il condono delle cartelle che è stato introdotto con il recente provvedimento  costerà, tra il 2021 e il 2025, 666 milioni di euro. Questa cifra è molto più bassa rispetto ai debiti fiscali condonati e quest’aspetto non può certo passare inosservato. La ragione però sta nel fatto che dei debiti fiscali degli italiani la gran parte non è più recuperabile. Insomma, una misura che farà senza alcun dubbio discutere. Non resta che vedere quello che accadrà.