Reddito di cittadinanza, a Palermo scoperti 74 furbetti

Ancora irregolarità per quel che riguarda il reddito di cittadinanza. Questa volta tutto è avvenuto a Palermo: i dettagli.

reddito di cittadinanza
(Fonte: Pixabay)

Il reddito di cittadinanza è senza alcun dubbio una delle novità maggiori che ha caratterizzato l’ultimo periodo dal punto di vista socio-economico e non solo. L’introduzione di questa misura ha però a sua volta dato vita anche a una serie di irregolarità e di sotterfugi, che molto spesso balzano agli onori delle cronache.

Ed è proprio questo ciò che hanno scoperto i militari del Secondo Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo Palermo. Questi ultimi infatti, coadiuvati dai funzionari dell’Inps, hanno individuato, ben 74 furbetti. Ma in che cosa consisterebberp le violazioni? Tutto ruoterebbe attorno a delle mancate dichiarazioni, ma non solo.

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Furbetti del reddito di cittadinanza, 74 scoperti a Palermo

(Fonte: Pixabay)

I soggetti controllati non avrebbero dichiarato di aver realizzato delle vincite abbastanza consistenti e di percepire redditi esenti per importi superiori ai seimila euro. Ma ci sarebbe  addirittura chi è in possesso di una seconda casa o è proprietario di un motoveicolo con cilindrata superiore a quella consentita. Insomma, dei veri e propri furbetti, come tanti scoperti da quanto è stato istituita e creata questa forma di sussidio.

Insomma, tutto ruoterebbe attorno a dei requisiti che non consentirebbero di richiedere il reddito di cittadinanza. Ed è per questo che gli individui in questione sono stati denunciati e segnalati all’Inps. La sanzione sarà ovviamente quella della revoca del beneficio e della restituzione delle somme erogate. La cifra dovrebbe aggirarsi attorno al milione di euro.

Dunque è stato ancora una volta necessario l’intervento della Guardia di Finanza. Questa mette in campo un lavoro durissimo e quotidiano per contrastare tutti coloro che usufruiscono in maniera indebita di misure di sussidio e di supporto economico da parte dello Stato. Un qualcosa che è balzato ancor di più agli occhi in un periodo di grande difficoltà come quello che sti sta vivendo dall’inizio di questa pandemia e situazione di grande emergenza dal punto di vista sanitario, ma anche sociale.