Dovremmo trovarci nel periodo in cui è meglio accendere un mutuo, piuttosto che pagare una casa in contanti, pur disponendo della somma

L’arrivo della pandemia ha spostato di tanto, la modifica delle condizioni per l’acquisto di una casa tramite il mutuo. Ciò è dovuto soprattutto alla conseguente crisi economica, che ancora oggi viviamo.

L’abbassamento vertiginoso dei tassi, oggi ai loro minimi storici, ha avuto come conseguenza un inevitabile quanto imprevedibile avvicinamento delle cifre, tra quelli variabili e quelli fissi.

E questo determina una convenienza da non sottovalutare per un acquisto di un immobile da fare con finanziamento e non in contanti, anche in caso di possibilità di spendere la cifra che ci è richiesta.

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Mutuo casa: mai interessi così bassi

Per effettuare quest’operazione per ora, potrebbe convenire orientarsi verso un tasso fisso, che nel mese del dicembre 2020 è arrivato al mimino, assestandosi allo 0,02%. Con questi interessi molto prossimi allo zero, è logico che dopo aver riflettuto sull’argomento, si vada a scegliere la mossa del mutuo. Infatti, anche se si possedesse la cifra richiesta in contanti, si rischierebbe inutilmente di poter affrontare poi spese non previste e ricorrere poi alla richiesta di prestiti con tassi di interesse che in quel caso sfiorerebbero il 5%.

Se prendiamo ad esempio un contesto dove andiamo ad acquistare un immobile per 160.000 euro, una società immobiliare ha simulato la scelta di un potenziale acquirente di accendere un mutuo di 110mila euro a tasso fisso della durata di 25 anni. Con le proposte più vantaggiose presenti sul mercato, si arriverebbe ad una rata di 420 euro mensili. In 25 anni, quindi, il costo dell’intera operazione sarebbe di 126mila euro.

Quindi, se disponessimo nell’immediato di 160mila euro, potremmo decidere di andare su quel tipo di mutuo, ed i 110mila euro potremmo investirli su titoli, anche con scadenza proprio a 25 anni. Un Btp con scadenza 2046 sul mercato Mot si paga 128 centesimi, ed ha una cedola del 3,25%. Alla scadenza, si otterranno 100 centesimi, incassabili però in cedole. Ipotizzando quindi un rendimento del 28,5%, investendo la stessa somma iniziale dovremmo avere un guadagno netto di 31mila euro, superiore quindi al costo calcolato del mutuo, 16mila euro.