Il bonus da 1000 euro anche senza Isee: a chi spetta

Un bonus da 1000 euro farebbe comodo, questo poi, non necessita di un rilascio dell’ISEE e di una partita IVA

Soldi in tasca
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All’interno del primo decreto firmato Draghi, il Decreto Sostegno, tante novità. Aiuti a chi ha la partita IVA, ma anche a lavoratori stagionali e autonomi. Ad effettuare per prima la misura, è la Regione Lombardia. I lavoratori autonomi con partita Iva individuale, residenti in Lombardia e attivi in determinati rami, hanno infatti avuto la facoltà di richiesta per un bonus una tantum di 1000 euro. Altra categoria che ha la possibilità di entrare nel bonus, quella dei lavoratori autonomi privi di partita IVA iscritti alla gestione separata.

I beneficiari devono rispettare innanzitutto un requisito, essere residenti in Lombardia, ed avere un’età tra i 15 e i 65 anni ed essere titolari di un contratto attivo al 23 febbraio. Chi non può presentare domanda per questo bonus è il lavoratore occasionale ex art. 54-bis del D.L. n. 50/2017 precettore diretto NASPI o Reddito di Cittadinanza, iscritto a cassa di previdenza privata, e chi ha già attivato almeno una dote nell’ambito di Dote Unica Lavoro, fase 3 o 4. Ed ancora, chi ha già attivato una dote nell’ambito di Garanzia Giovani.

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Come avere il bonus 1000 euro senza partita IVA?

Chi ha i requisiti per chiedere il bonus, può decidere di ricevere i 1000 euro lordi e cioè pagati al netto delle trattenute fiscali perché l’indennità è parallela al reddito da lavoro dipendente. L’accesso al bonus esiste anche senza ISEE, ma chi lo richiede deve possedere una  Dichiarazione di Immediata disponibilità (DID) attiva.

La richiesta avviene in due fasi. La prima, scadrà il 30 aprile 2021, data ultima per presentare la domanda, inclusiva di programmazione di un tragitto di politiche attive e la volontà a ricevere il contributo da parte del soggetto. La seconda fase invece, termina col giorno 30 giugno 2021, ed è destinata alla domanda di contributo, precedente allo svolgimento di una parte del percorso programmato, rappresentata da almeno 10 ore di servizi a processo al lavoro e/o alla formazione.

Per quanto riguarda la forma, la richiesta di tale bonus deve essere presentata dal lavoratore soltanto in forma telematica, mediante il sistema informatico Bandi Online, di Regione Lombardia. Si accede con SPID, Carta regionale dei servizi o la carta nazionale dei servizi complete di PIN.