L’effetto coronavirus non perdona: aumento vertiginoso di case pignorate

Un incremento di più del cinquanta per cento sul pignoramento delle case nel 2020, un dato estremamente preoccupante.

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Dati allarmanti sul fronte immobiliare: sembrerebbe che ci sia stato un aumento vertiginoso delle case pignorate nel 2020.

Questo potrebbe essere definito un “effetto covid” sulle tantissime famiglie che non riescono più a pagare affitti e mutui. Questo ha portato ad uno spaventoso boom del mercato immobiliare.

Negli ultimi mesi dell’anno passato, l’immobiliare ha infatti toccato vette percentuali altissime: del +63% , con addirittura un aumento del +284% nelle Isole.

Un dato preoccupante, perché siamo passati da una crisi economica, che vivevamo fino al gennaio dello scorso anno, a una crisi sociale dalla quale non si esce senza un adeguato provvedimento legislativo”.Questo il Rapporto semestrale del Centro Sogea sulle aste giudiziarie per gli immobili in Italia presentato in Senato.

Circa un terzo delle abitazioni all’asta si concentra nel Nord Italia, la macro area in cui l’impennata è stata del +30%”, prosegue il rapporto.

L’effetto coronavirus non perdona: aumento vertiginoso di case pignorate

Analizzando i dati più dettagliatamente, una parte delle abitazioni in vendita di 5.798 unità  si concentra nel Nord Italia.

Ma certamente il dato più preoccupante deriva dal Mezzogiorno, che vede la brusca risalita trascinata dalle Isole, dove l’aumento si attesta al +284% (2.105 contro le 584 del semestre precedente) e del +113% nella parte peninsulare (3.027 a fronte delle 1.423 di luglio 2020).

Anche il Centro Italia non gode di una condizione stabile, dato che l’aumento è stato anche qui spropositato durante il 2020: +64%, con il passaggio a 4.216 immobili, mentre quelli di sei mesi fa erano 2.566.

In testa alla classifica delle Regioni la Lombardia, con 2.100 immobili. A seguire ci sono il Lazio (1727 immobili, +118% rispetto a luglio 2020), la Sicilia (1564 immobili, +250%) e il Piemonte (1532 immobili, più del doppio rispetto allo scorso semestre).

Saldo negativo per il Veneto (333 immobili rispetto ai 1517 del semestre precedente), la Liguria (286 rispetto ai 334 di luglio 2020) e il Molise (49 immobili rispetto ai 54 precedenti).

Sopra quota mille immobili ci sono la Campania (1.187 unità, rispetto ai 437 del semestre scorso), le Marche (1028 rispetto ai 678 del semestre precedente), la Toscana (1131 rispetto ai 1063 di luglio 2020).