Brutte notizie per gli evasori fiscali. Il Fisco, infatti, è pronto a dare il via a controlli sempre più serrati grazie all’utilizzo di un nuovo strumento, ovvero il Socialometro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di cosa si tratta.

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In un’epoca come quella attuale in cui siamo tutti connessi, possiamo comunicare in modo facile e veloce con amici, parenti e anche aziende che si trovano in ogni angolo del mondo. A partire dai social network, passando per i vari blog, fino ad arrivare alle mail e alle app di messaggistica istantanea, sono davvero tanti gli strumenti a nostra disposizione.

Che si tratti di foto, piuttosto che video, d’altronde, ormai è sempre più diffusa la moda di condividere momenti della propria vita privata o professionale con i vari utenti con cui si instaurano delle relazioni social. Delle semplici azioni che potrebbero però rivelarsi un’arma a doppio taglio. Oltre ad amici e parenti, infatti, a visualizzare i vari account social potrebbe essere anche il Fisco, che può decidere di sfruttare le piattaforme digitali per verificare la congruenza con le dichiarazioni dei redditi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cos’è e in cosa consiste il Socialometro.

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Fisco, lotta agli evasori: arriva il Socialometro. Ecco cos’è e come funziona

Facebook truffe

Ebbene, stando a quanto si evince da un decreto pubblicato lo scorso 13 febbraio in Francia, il Fisco potrà utilizzare i social network e qualsiasi altra forma di piattaforma digitale al fine di verificare la congruenza con le dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti. Un sistema che offre la possibilità alle autorità fiscali di controllare anche i cittadini con residenza all’estero ma, che nella realtà dei fatti, come facilmente intuibile dai social, continuano a vivere sul territorio francese.

In questo modo si potrà stabilire la veridicità o meno delle varie dichiarazioni dei redditi, da cui consegue, ovviamente, il pagamento delle relative tasse. In tal senso è bene ricordare che non ci si imbatterà in nessun caso di violazione della privacy. Come sottolineato dalle autorità, infatti, il Fisco francese potrà utilizzare solamente dati che risultino liberamente accessibili e resi di dominio pubblico da parte dello stesso utente.

Lotta agli evasori fiscali in Italia: l’importanza dei social

Uno strumento, quello del Socialometro, che non riguarda solo la Francia, ma anche il nostro Paese. Ebbene sì, anche in Italia il Fisco può accedere alle nostre informazioni in modo tale da effettuare le opportune verifiche.

Come si evince dalla circolare numero 1/2018 della Guardia di Finanza, infatti, è possibile “cercare elementi utili non risultanti dalle banche dati“, con “particolare attenzione alla consultazione delle fonti aperte (articoli stampa, siti internet, sociale network) al fine di acquisire ogni utile elemento di conoscenza sul contribuente da sottoporre a controllo e sull’attività da questi esercitata“.