Anche per il 2021 è possibile ottenere la pensione di cittadinanza. Ma a chi spetta e quanto ammonta? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

Pensioni

Andare in pensione è indubbiamente un traguardo molto importante. Non è un caso, quindi, che siano davvero in tanti a non vedere l’ora di riuscire a maturare i requisiti necessari, in modo tale da poter finalmente smettere di lavorare e non dover fare più i conti con i vari impegni da esso derivanti. Le cose, però, non vanno sempre come sperato e spesso può capitare di imbattersi, purtroppo, in delle sorprese inaspettate, come ad esempio un importo dell’assegno previdenziale più basso rispetto alle proprie aspettative.

Una situazione che può rivelarsi particolarmente difficoltosa, soprattutto nel caso in cui ci si ritrovi a dover fare i conti con un reddito al di sotto della soglia di povertà, così come stabilito dall’Istat. Proprio in questo contesto, quindi, giunge in aiuto la cosiddetta pensione di cittadinanza. Ma chi ne ha diritto e a quanto ammonta? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

LEGGI ANCHE >>> Pensione 2021, aumentare l’importo è possibile: ecco come

LEGGI ANCHE >>> Pensionamento: è obbligatorio andarci una volta raggiunti i requisiti?

Pensione di cittadinanza 2021, occhio ai requisiti: ecco a chi spetta

Pensioni adobe
adobe stock

Come è facilmente intuibile dal nome, la pensione di cittadinanza può essere considerata come una versione dell’ormai noto reddito di cittadinanza, rivolto in questo caso alle persone con più di 67 anni, purché in possesso di determinati requisiti. Oltre al requisito anagrafico, infatti, devono presentare determinati requisiti dal punto di vista economico, quali un reddito ISEE inferiore a 9.360 euro. Entrando nei dettagli bisogna avere:

  • patrimonio immobiliare inferiore ai 30 mila euro; ad eccezione della casa in cui si vive;
  • patrimonio mobiliare fino ad un massimo di 6 mila euro. Questa soglia, a sua volta, aumenta di:
    • 2 mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo e fino ad un massimo di 10 mila euro;
    • mille euro per ogni figlio successivo al secondo;
    • 5 mila euro per ogni componente con disabilità media;
    • 7.500 euro per ogni componente non autosufficiente o portatore di disabilità grave.

Oltre ai requisiti finora citati, bisogna sapere che per accedere a tale misura, i componenti del nucleo famigliare non devono essere in possesso di:

  • auto immatricolate per la prima volta nei sei mesi antecedenti la data di richiesta del sussidio;
  • auto con cilindrata superiore a 1.600 cc;
  • motoveicoli con cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati nei due anni antecedenti;
  • navi e imbarcazioni da diporto.

Pensione di cittadinanza: ecco a quanto ammonta

Una volta visti i requisiti richiesti, vediamo assieme qual è l’importo di tale sussidio. Ebbene, bisogna sapere che l’importo della pensione di cittadinanza può arrivare fino ad un massimo di 780 euro in caso di richiedente singolo. Nel caso in cui si tratti di una coppia, invece, l’importo può raggiungere 1.170 euro. Questi, come già detto, sono i valori massimi e possono essere riparametrati in presenza di altre forme di reddito.

Se il richiedente percepisce già una pensione, di importo ad esempio pari a 500 euro, infatti, lo Stato provvederà a versare la differenza attraverso la pensione di cittadinanza. Partendo dal presupposto che l’importo massimo è pari a 780 euro, quindi, nel caso preso in esame, verrà riconosciuto un importo pari a 280 euro. Stesso discorso, ovviamente, è valido anche in presenza di una coppia. In quest’ultimo caso, come già detto, il valore di riferimento non sarà 780 euro ma 1.170 euro.