Misura volta a sostenere le famiglie in difficoltà, il Reddito di cittadinanza funziona davvero? Ecco quanto evidenziato dai dati Eurostat.

reddito cittadinanza
adobestock

Il 2020 è stato segnato dall’impatto del Covid, che ha portato il governo ad adottare una serie di misure volte a contrastare la diffusione del virus. Molte le restrizioni adottate, in seguito alle quali si è dovuto fare i conti con le relative conseguenze sia dal punto di vista economico e sociale. Molti imprenditori hanno dovuto chiudere, o comunque sospendere, la propria attività, con sempre più persone che si sono ritrovate a dover fare tutti i giorni i conti in tasca prima di poter comprare qualcosa, onde evitare d’incidere ulteriormente sul bilancio famigliare.

Proprio in questo contesto, a rivelarsi un valido aiuto per molte famiglie è stato il reddito di cittadinanza, in grado di aiutare le persone maggiormente in difficoltà. Ma non solo, nel 2020 si è assistito a un aumento delle richieste, frutto, purtroppo, della crisi economica in atto. Una situazione particolarmente difficile da gestire, con molti che si chiedono se l’introduzione del reddito di cittadinanza abbia davvero contribuito ad abbassare il livello di povertà. A fornire una valida risposta in merito ci pensano i dati Eurostat. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le ultime informazioni in merito.

LEGGI ANCHE >>> Draghi e M5S sul futuro del reddito di cittadinanza: inaspettato

LEGGI ANCHE >>> Crisi Covid, persi oltre 600 mila posti di lavoro: scenario da incubo

Reddito di cittadinanza, funziona davvero? I dati Eurostat

Reddito di cittadinanza isee
Reddito di cittadinanza (Fonte foto: web)

Il reddito di cittadinanza si presenta come un sussidio riconosciuto alle famiglie maggiormente in difficoltà economica, purché in possesso di determinati requisiti di reddito e patrimoniali. Se da un lato sembra ci sia ancora molto da lavorare sul fronte dei posti di lavoro, dall’altro canto sembra che siano stati raggiunti dei primi risultati per quanto riguarda il fronte economico, ovvero come pura forma di sostegno al reddito.

Entrando nei dettagli, stando ai dati forniti dall’Eurostat, tra il 2018 e il 2019 la quota di persone a rischio povertà è diminuita del 2%. In particolare nel 2018 erano 16 milioni e 441 mila le famiglie che si trovavano a vivere sotto la soglia di povertà. Nel 2019, invece, si è passati a 15 milioni e 338 mila. Un dato senz’ombra di dubbio importante, che mostra come allo stesso tempo ci sia ancora molta strada fare. Se tutto questo non bastasse, l’impatto del coronavirus sull’economia nel 2020 ha contribuito a peggiorare ulteriormente la situazione.

Sempre stando a quanto riportato dall’Eurostat, infatti, nell’ultimo anno si è registrata una netta riduzione del reddito di molte famiglie. Allo stesso tempo, grazie al reddito di cittadinanza, a oggi percepito da 1,25 milioni di famiglie, e agli altri sussidi erogati dal governo, si è assistito a un calo inferiore al 51% rispetto ai danni con cui si poteva dover fare i conti nel caso in cui non fossero state introdotte tali forme di sostegno al reddito.