Alcune particolari forme di sostegno sono destinate ai redditi più bassi. Il vademecum per i bonus meno noti.

Bonus

E’ una delle parole chiave della pandemia. Ma anche una politica, adottata massicciamente dal Conte II per cercare di offrire un sostegno concreto a chi è vessato dalla pandemia. Quella dei Bonus, tuttavia, è diventata col tempo una vera e propria fauna, fatta di numerose varianti che non sempre sono facilmente accessibili. Non tanto per poca chiarezza nelle assegnazioni, quanto proprio per la non sempre immediata comprensione dei requisiti di accesso.

E anche per una certa tendenza a non fidarsi appieno, nonostante si tratti dichiaratamente di strumenti di sussidio. Ma, nonostante questo, è fuor di dubbio che quella dei Bonus ha rappresentato una delle politiche simbolo di questo anno di coronavirus. Per questo è bene sapere con precisione come e quando è possibile fare richiesta per tali strumenti.

Ad esempio, non sempre è chiaro che esistano particolari tipi di Bonus destinati ad altrettanto specifiche quote di reddito. Ad esempio, alcuni sono destinati a coloro che possiedono un Isee inferiore a 20 mila euro. Il che non è un dettaglio, poiché fa riferimento a una fetta non indifferente della cittadinanza. E visto che non tutti ne sono al corrente, lo spettro dei sostegni diventa una notizia ancora più importante. Sono diversi gli ambiti toccati da questo tipo di Bonus, dai supporti per le spese quotidiane a quelle accessorie che, però, rappresentano forse quelle più costanti.

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La fauna dei Bonus: sostegni a studenti e mamme single

Ad esempio esiste un contributo di 100 euro destinato all’acquisto di abbonamenti a giornali, periodici e riviste, anche online. Un altro è destinato all’acquisto di smartphone e telefoni, in questo caso destinato in particolare ai giovani. Per rientrare nelle categorie interessate, infatti, è necessario che le famiglie beneficiarie abbiano nel loro stato di famiglia almeno un componente che risulti iscritto alle scuole superiori o all’università. A proposito di studenti, qualora ve ne siano di fuori sede, è disponibile un rimborso sul canone d’affitto.

Altro Bonus, quello per le mamme single: 500 euro al mese per tre anni (2021-2023). Requisiti: monoreddito con figlio con disabilità (necessariamente superiore al 60%) o disoccupazione. E ancora, tutto il sottobosco dei Bonus una tantum. Uno di questi riguarda l’acquisto di occhiali, applicabile con decreto attuativo. Tanti, forse più di quanti se ne aspettino. In un certo senso forse troppi, tanto che qualcuno sfugge.