Il periodo di pensioni significa incorrere in attese piuttosto lunghe in coda agli sportelli. Ma una soluzione per evitare l’attesa c’è.

Poste pensioni
Foto: Web

Anche una semplice coda all’ufficio postale è cambiata in tempo di pandemia. Niente più numeretto in molti casi, ma vere e proprie file indiane, con qualsiasi condizione atmosferica e l’accortezza di chiedere chi è l’ultimo, così da non perdere la fila. Inutile dire che in una fase particolarmente concitata come il pagamento delle pensioni, la folla in coda per ottenere il proprio assegno di moltiplichi. Qualche misura è stata adottata (come la convocazione in ordine alfabetico) ma visto che i clienti si recano all’ufficio postale anche per altre ragioni, il crearsi della fila è praticamente matematico.

Viene per questo da chiedersi se esistano o meno delle soluzioni per ricevere il proprio assegno pensionistico senza recarsi per forza all’ufficio postale con la conseguente coda. La risposta al quesito è che una soluzione in realtà esiste. E permetterebbe di evitare minuti di attesa e, nondimeno, qualche assembramento di troppo.

LEGGI ANCHE >>> L’azienda chiude per Covid: cosa succede ai dipendenti?

LEGGI ANCHE >>> L’azienda chiude per Covid: cosa succede ai dipendenti?

Ritiro pensioni, un consiglio efficace: vantaggi e poche file

Fin dal 2012, l’accredito diretto sul conto corrente per le pensioni superiori a 1000 euro mira proprio a scongiurare troppo tempo di attesa in coda all’ufficio postale. Tuttavia, anche in una fase particolarmente complicata come quella del coronavirus, non sembra aver sortito l’effetto auspicato. Anche perché solo una minima parte dei pensionati percepisce importi superiori a tale cifra. Una somma di fattori (che comprende anche il fatto che non tutti possiedono un conto corrente) che rende conseguenti le file agli sportelli.

Cosa fare quindi? Una buona soluzione potrebbe essere l’inclusione finanziaria, ovvero l’apertura di un conto corrente senza spese (quindi niente canone né imposta di bollo), accessibile a tutti i percettori che possiedano un Isee inferiore a 11.600 euro. Per quanto riguarda i pensionati, varrà un assegno Inps non superiore a 18 mila euro lordi l’anno. Un’operazione che, peraltro, consentirà diverse possibilità aggiuntive (oltre a quella di non fare la fila), quasi le stesse per i correntisti ordinari. Un buon compromesso.