Più risparmi sul conto causa Covid? Ecco cosa ci si può fare

Tutti sanno che la giacenza media annua di un conto corrente influisce su molti fattori. In alcuni casi anche sulle spese del conto.

In che modo l'economia mondiale sta mettendo a rischio i risparmi degli italiani
Risparmi (Fonte foto: Pixabay)

Più soldi abbiamo sul conto corrente più spese dobbiamo pagare. Questa regola vale per moltissimi correntisti. Ecco cosa possiamo fare quando sul conto abbiamo una cifra che si aggira intorno ai 20mila euro per non perdere denaro.

La pandemia di Covid-19 per alcuni italiani ha avuto anche qualche effetto positivo, ad esempio a causa delle continue restrizioni imposte per combattere la diffusione del virus, le consuete spese per shopping o per le uscite e per i pranzi e le cene fuori sono diminuite. I risparmi degli italiani (o almeno di quelli che continuano ad avere un lavoro) sono aumentati.

Lasciare sul conto corrente bancario questi soldi in più, però, non è affatto una buona idea. Si sa che maggiore è la giacenza media annua e maggiori sono i costi di mantenimento di alcuni cc. Potrebbero quindi essere impiegati in maniera da fruttare qualche interesse.

Secondo l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) al momento ci sono circa 1.700miliardi di euro che, con la diminuzione delle spese, sono rimasti depositati in banca. Si parla di una giacenza media di 18mila euro in media per ogni risparmiatore italiano.

Insomma la situazione economica incerta del paese, le restrizioni e le limitazioni alla capacità di spesa hanno fatto aumentare i risparmi degli italiani che hanno accumulato sui propri conti una cifra che sfiora i 20mila euro negli ultimi mesi.

Tutti sappiamo che una cifra del genere “abbandonata” sul conto corrente finisce per essere erosa dall’inflazione oltre che dai costi di gestione del conto stesso, quindi qual è la scelta più conveniente da fare? Vediamolo insieme.

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Risparmi sul conto? Ecco cosa puoi farci per non perdere denaro

Esistono strumenti che ci permettono di guadagnare qualcosina bloccando delle somme per brevi periodi. Se si hanno dei risparmi sul conto si può pensare di effettuare delle operazioni con un orizzonte temporale breve, rientrando quindi in possesso del denaro nel giro di pochi mesi, circa 18 mesi oppure due anni massimo. Bisogna quindi cercare degli strumenti con un rischio di perdita bassissimo o quasi nullo, ma che permettano un minimo di rendimento.

Due sono le alternative interessanti e a basso rischio che si possono prendere in esame: il conto deposito oppure gli ETF. I conti deposito sono particolari conti correnti bancari che però fungono solo da deposito di denaro. Si tratta di piccoli investimenti a breve termine che offrono rendimenti interessanti.

Questi prodotti consentono un guadagno lordo che arriva fino all’1,3% all’anno a fronte di un deposito di almeno 24 mesi. Sui vari portali potrete anche trovare dei simulatori che vi permetteranno di capire il reale guadagno inserendo la somma totale che si vuole bloccare e il periodo d’interesse. Alcuni conti deposito arrivano a garantire un ritorno netto di circa 320 euro per due anni.

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Qualcosa di simile è permesso anche a chi non possiede un conto corrente bancario, ma ha un libretto postale. Si tratta sempre di opzioni che congelano