Richiedere lo SPID in Posta: cosa è cambiato dal 18 gennaio

Lo SPID è un sistema di accesso digitale  richiesto per accedere ai servizi della pubblica amministrazione. Dal 18 gennaio cambierà qualcosa.
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Quante volte siamo stati per uffici della pubblica amministrazione o abbiamo provato ad accedere al sito INPS o dell’Agenzia dell’Entrate e ci è stato chiesto di inserire lo SPID? Da qualche tempo, sempre. 
Lo SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è un sistema di accesso digitale ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità Digitale utilizzabile da computer, tablet e smartphone.
Lo SPID è necessario per agevolazioni e sussidi come: chiedere reddito di cittadinanza, bonus, assegni familiari, indennità di disoccupazione, pensioni, rimborsi fiscali, carta del docente.

La modalità più veloce ed economica per richiedere lo SPID è tramite gli uffici postali, ma dal 18 gennaio subentreranno delle novità sulla richiesta dello SPID in ufficio postale. Ecco cosa cambierà.

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SPID: ecco cosa cambia

Se vi siete recati recentemente in posta avrete sicuramente notato la comparsa di una comunicazione legata alla richiesta dello SPID.

Dal 18 gennaio, infatti, non sarà più possibile recarsi in posta e fare la coda per richiedere lo SPID ma sarà obbligatorio prenotare il proprio turno.

La prenotazione può avvenire tramite tre modalità:

  1. sul sito di Poste Italiane;
  2. sull’applicazione BancoPosta;
  3. tramite WhatsApp.

In quest’ultimo caso occorre salvare il numero di telefono 3715003715 sul proprio smartphone, inserire il proprio comune di residenza, indirizzo e numero civico. L’assistente automatico ci proporrà l’ufficio postale più vicino e la prima data disponibile.

Una volta scelta la data e l’orario, arriverà un messaggio di conferma.

Questo sitema di prenotazione ci consentirà di evitare di fare la coda, soprattutto in questo periodo in cui saremmo costretti ad attendere all’esterno con temperature non confortevoli.

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