Sull’App IO, chi ha già totalizzato le 50 transazioni valide, può vedere la classifica dei primi 100.000 italiani più attivi ai fine del Super Cashback. Le polemiche non sono mancate.

super cashback

La polemica che sta sfociando in questi giorni riguarda il numero di transazioni che alcuni utenti hanno totalizzato allo scopo di vincere 1.500 euro.

Ad esempio, i primi giorni di gennaio, il primo in classifica sfiorava già le 600 transazioni, ciò significa che considerando i giorni di chiusura dei negozi e le restrizioni di orario, la media delle transazioni giornaliere si aggira intorno alle 50 transazioni al giorno.

E’ chiarissimo ci sia qualcosa che non va. Come è possibile?

L’ipotesi più probabile è che dietro ci siano manovre poco corrette da parte di commercianti che passano la carta ad ogni transazione dei propri clientii. In questo modo è facile e veloce scalare la classifica del Super Cashback portandosi molto avanti nella corsa verso i 1.500 euro.

Questi soggetti potrebbero essere considerati dei furbetti. Ma come si fa a reprimere questi comportamenti? In nessun modo, poiché questi comportamenti non sono puniti in modo.

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Super cashback: come ottenere il rimborso senza imbrogli

Ma se i furbetti hanno già occupato tutti i primi posti in classifica sembra impossibile per gli altri utenti “onesti” rintrare tra i primi 100.000 ed ottenere il rimborso extra da 1.5000 euro a semestre.

Quello che è da considerare è che non è proprio così, per esempio la classifica del 16 gennaio, vedeva che al centomillesimo posto  c’era un utente che aveva realizzato una ventina di transazioni.

Questo significa che se il periodo di validità finisse oggi, ci si porterebbe a casa il premio da 15.000 con una media standard di 25-30 transazioni.