E’ accaduto a Firenze: un’anziana ha intuito la truffa al momento di consegnare la somma per “curare” la nipote ma è stata lo stesso derubata. Individuato un sospetto.

Anziani truffa

Altra città, altra truffa. Sempre lo stesso trucco. Adescare anziani ed estorcere loro, con le scuse più disparate, delle somme di denaro. E’ successo, continua a succedere e, se non si applicheranno determinati accorgimenti, succederà ancora. Questa volta, il teatro del misfatto è Firenze, dove la Squadra Mobile della Questura ha avviato delle indagini relative a dei ripetuti tentativi di raggiro ai danni di persone anziane. Un uomo polacco di 26 anni, residente in Germania e già noto alle Forze dell’ordine, è stato destinatario di un avviso di garanzia per il reato di tentata truffa aggravata in concorso e furto aggravato.

Nello specifico, l’uomo avrebbe raggirato una persona di 92 anni che, il 22 settembre scorso, è stata contattata al telefono da una donna. Il trucco è stato lo stesso utilizzato anche in altre occasioni, in altre parti del Paese: fingersi un parente per cercare di spillare soldi. Anche se stavolta le cose sono andate un po’ diversamente.

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“Sua nipote sta male, servono 1000 euro”: così è stata raggirata un’anziana

Una telefonata breve, sufficiente tuttavia a convincere l’ignara vittima a fidarsi del sedicente parente dall’altra parte della cornetta. La donna, dopo aver raggirato la signora, la metteva in contatto con una voce maschile, affermando si trattasse di un medico. A questo punto, il falso dottore illustrava alla malcapitata come sua nipote soffrisse di una malattia e avesse bisogno di cure immediate.

Tutto un imbroglio, compresa la malattia. L’obiettivo, anche dichiarato al telefono, era di ottenere quanti più soldi possibile, da consegnare al più presto, per garantire alla ragazza di essere curata. La signora, colta di sorpresa, ha detto agli sconosciuti di poter reperire 1.000 euro in contanti e di possedere alcuni oggetti di valore. Manco a dirlo, poco dopo alla porta della donna si è presentato uno sconosciuto, spacciandosi per un collaboratore del sedicente medico.

La disonestà dell’individuo si è palesata poco dopo. L’anziana si è insospettita, ha deciso di non consegnare niente allo sconosciuto e fatto per rientrare in casa. In quel momento, la somma le è scivolata di mano, l’uomo l’ha velocemente raccolta e si è dato alla fuga. A partire dalla testimonianza della malcapitata sono scattate immediate le indagini che hanno permesso di risalire all’identità del sospetto truffatore.